Lapprovazione del consiglio comunale prevista per il 25 ottobre potrebbe slittare prorogando il blocco urbanistico Piano strutturale, corsa contro il tempo. Gli uffici dellurbanistica di via Andrea del Castagno lavorano notte e giorno ma di fatto il piano strutturale, il documento urbanistico che pianifica la Firenze del prossimo ventennio, non è ancora pronto. La riunione fiume di venerdì mattina tra i tecnici e il sindaco non è bastata: ci sono da fare correzioni, aggiunte, limature. Quando il testo sarà vergato dagli uffici dovrà avere lok della giunta, poi dovrà passare dai consigli di quartiere e dalle commissioni consiliari. Solo per ultimo finirà al voto del consiglio comunale, secondo quanto stabiliscono le regole. Per questo comincia ad apparire quantomeno complicata la possibilità di approvare il documento entro il 25 ottobre, la nuova data (prima era il 14) fissata da Renzi per ladozione del piano. Cosa comporterebbe un ulteriore slittamento dei tempi? Il protrarsi del blocco urbanistico imposto dalle norme regionali di salvaguardia entrate in vigore già il 24 luglio scorso. Non un blocco totale: chi deve rifare il bagno o ristrutturare la facciata del palazzo non ha problemi. Sono però vietati gli aumenti di volumetrie e i grossi interventi edilizi ex novo. E anche il recupero di contenitori vuoti come la Manifattura Tabacchi delle Cascine o il Panificio militare di via Mariti può attendere: quelle sono aree dove per costruire servono non solo nuovi piani attuativi ma anche il regolamento urbanistico. E solo dopo che sarà approvato il piano strutturale si potrà approvare le nuove carte e mettere mani al regolamento, cioè al documento che stabilisce le volumetrie area per area in base alle funzioni e alle destinazioni stabilite precedentemente proprio dal piano strutturale.