Resta sospesa la sanatoria per il centro a San Domenico Supplemento di analisi dei tecnici di Palazzo Vecchio sullintervento in collina Sospetti sulla regolarità del capannone che in città è stato sopraelevato Renzi pensa di mettere su internet tutte le carte relative ai progetti più discussi NUOVO Prosperius, la sanatoria è ancora per aria. La riunione-fiume tenuta dal sindaco Matteo Renzi agli uffici urbanistica di via Andrea del Castagno non ha sbloccato la pratica del centro sanitario che il professor Mario Bigazzi sta costruendo a San Domenico, alle pendici di Fiesole. E stato però deciso un supplemento di analisi della pratica, un approfondimento sullo stato degli atti e della realtà di fatto. Non solo per la costruzione di San Domenico. Adesso anche per via Masaccio, dove Bigazzi ha effettuato lavori di sopraelevazione delledificio che ospita listituto di fisioterapia e riabilitazione. La procura ha aperto un fascicolo giusto tre mesi fa, sui lavori del Prosperius di via Masaccio. Sul quale sono emersi alcuni sospetti di regolarità: il capannone che ospita listituto risale al 1946 ed è stato ampliato nella parte retrostante alcuni anni più tardi (oggi ospita la palestra), a quanto pare senza una regolare licenza edilizia. Il corpo originario del capannone, che ospita gli uffici amministrativi e la fisioterapia, non avrebbe invece la documentazione relativa al cambio di destinazione da industriale a commerciale. Tutti dubbi che, neppure al momento di autorizzare il progetto di sopraelevazione, sono stati dissipati. Anche il progetto, firmato dal geometra Alberto Vinattieri della Quadra, è stato esaminato più volte dalla commissione urbanistica, durante la passata amministrazione. E allinizio dello scorso giugno lattuale dirigente dellurbanistica Domenico Palladino ha firmato unordinanza di stop ai lavori. Che fine farà adesso la sopraelevazione di via Masaccio? Venerdì scorso, sindaco e tecnici dellurbanistica ne hanno discusso a lungo. E a quanto trapela non si escludono decisioni drastiche da parte del Comune: scatterà la demolizione? E ancora presto per dirlo: Renzi tornerà agli uffici di via Andrea del Castagno il prossimo venerdì. Ma la domanda che rimbalza in questi giorni a Palazzo Vecchio è proprio questa. Più sfumato invece, nonostante limpatto paesaggistico della costruzione, sembra essere il caso del Nuovo Prosperius, i 13mila metri quadrati dove il professor Bigazzi conta di trasferire, oltre al centro di via Masaccio, listituto danalisi di viale Belfiore e le attività chirurgiche di Villa Cherubini. Le difformità rispetto al progetto ci sono, ma non sembrano essere di grande entità. E lo stesso sindaco Renzi, pieno di dubbi e perplessità circa lintervento di San Domenico, ne avrebbe preso atto. Del resto, il progetto alle pendici di Fiesole, sul quale sta indagando la procura, è stato ormai autorizzato. Un sì pronunciato dalla precedente amministrazione di Leonardo Domenici ed è adesso impossibile tornare indietro. Anzi, in base alle carte già approvate il complesso di San Domenico potrebbe ancora crescere rispetto allattuale ingombro. Fino quasi a raddoppiare, a quanto sembra. Ed è su questo eventuale secondo Nuovo Prosperius che si concentrerà semmai la discussione tra il Comune e il professor Bigazzi. Il centro di San Domenico tornerà presto anche allesame del consiglio comunale: partita solo come residenza sociale, il Nuovo Prosperius prevede anche unattività prettamente sanitaria e cè da discutere la nuova convenzione. E in vista anche della discussione prevista nellaula consiliare, il sindaco e assessore allurbanistica - il nuovo assessore arriverà solo dopo ladozione del Piano Strutturale - ha chiesto agli uffici di rendere «trasparenti» tutte le pratiche edilizie finite nel mirino della magistratura: lidea di Renzi, che oggi pomeriggio volerà a Barcellona per partecipare allincontro internazionale di preghiera per la pace promosso dalla Comunità di SantEgidio, sarebbe quella di mettere su Internet tutte le carte relative ai procedimenti edilizi dei casi più discussi. Via Masaccio e San Domenico compresi.