Domenica dalla torre libraria agli stemmi nobiliari bolognesi AllUniversitaria jazz aperitivo e visite alla collezione Marsili. Percorsi guidati anche alla Casa dei Catalani depoca medievale Come funziona la torre libraria automatizzata della Biblioteca universitaria? E vero che il nobile casato dei Pepoli discendeva da Matilde di Canossa? Come erano gli eventi mondani della Bologna degli anni 50? Non solo a queste domande si potrà avere una risposta dalle 9 alle 20 durante la "Domenica di carta. Archivi e biblioteche si raccontano", progetto del Mibac per mostrare i segreti di questi patrimoni del sapere. Si potrà girare nei meandri della Biblioteca Universitaria (via Zamboni 35) con le visite alla sede storica e alla mostra in corso sul fondo di Marsili. Aperitivo jazz alle 12 con Massimo Turone al contrabbasso, Massimo Tagliata al piano e la voce di Sonia Cavallari, con un repertorio da Gershwin a Golson. Nel pomeriggio i bambini potranno giocare a fare i piccoli restauratori di libri per conoscerli meglio e amarli per la vita (www.bub.unibo.it). Un po di gossip dantan si potrà fare allArchivio di Stato (Piazza de Celestini) intrecciando i rami degli alberi genealogici delle famiglie nobili bolognesi come i Ranuzzi, gli Aldrovandi Marescotti, i Malvezzi e i Pepoli, che la leggenda legherebbe addirittura agli Estensi. Previste visite alla Torre dei Catalani (www.archiviodistatobologna.it). Più intima sarà la domenica della Soprintendenza archivistica dellEmilia-Romagna (Strada Maggiore 51) che è andata a frugare nelle soffitte. Attraverso le loro carte, si conosceranno le vite della poetessa Marta Cini, della gallerista Ginevra Grigolo, della giornalista Floriana Gaudente e della famiglia Gatti e con loro uno spaccato della Bologna che fu. (g. o.)