Esposto della Consulta culturale per un "gabbiotto" sulle scale monumentali. La replica: tutto autorizzato Savona. Per la Consulta culturale savonese non c'è dubbio: «È uno scempio storico e architettonico di uno dei palazzi maggiormente di pregio della città». Nel mirino ci sono una serie di interventi che la Camera di Commercio starebbe eseguendo nell'interno di Palazzo Lamba Doria, sede dell'ente camerale: pesanti lavori di ristrutturazione che altererebbero, secondo l'accusa, le caratteristiche architettoniche e storico-artistiche dell'interno dell'edificio. Accuse che l'ente camerale rispedisce al mittente: «Non c'è nulla, ogni intervento viene concordato e fatto in base a precise autorizzazioni»è la secca replica. Ma tant'è la Consulta ora ha deciso di chiedere un'indagine più approfondita e inviato un esposto sia alla Sovrintendenza di Genova sia al Comune di Savona. «La Consulta Culturale savonese - c'è scritto nella denuncia firmata dal presidente Rinaldo Massucco - è stata informata che nel palazzo "Lamba Doria" di Savona sono in corso pesanti lavori di ristrutturazione, che stanno alterando gravemente le caratteristiche architettoniche di uno dei grandi saloni cinquecenteschi dell'antico edificio. Ci risulta anche la collocazione di un "gabbiotto-reception-guardianìa" in una posizione assurda, proprio nel bel mezzo dello scalone monumentale. Questa Consulta ritiene che tali lavori siano gravemente lesivi dell'architettura e della storia di uno dei più pregevoli palazzi del centro storico di Savona, indipendentemente da eventuali autorizzazioni concesse. Si vorrebbe sapere dagli enti in indirizzo la giustificazione di tale grave scempio e si vorrebbe conoscerne l'utilizzo».
LIGURIA - Ristrutturazione-scempio a palazzo Lamba Doria
La Consulta culturale savonese ha espresso preoccupazione per gli interventi di ristrutturazione in Palazzo Lamba Doria, sede della Camera di Commercio, che altererebbero le caratteristiche architettoniche e storico-artistiche dell'interno dell'edificio. La Consulta ha inviato un esposto alla Sovrintendenza di Genova e al Comune di Savona, chiedendo un'indagine più approfondita. La Consulta ritiene che gli interventi siano gravemente lesivi dell'architettura e della storia del palazzo, indipendentemente dalle autorizzazioni concesse. La Consulta chiede la giustificazione di tali interventi e il loro utilizzo.
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