I volontari Si recheranno davanti alle sedi di Camera, Senato e Consiglio di Stato Carmen Sepede Si sposta a Roma la protesta contro l'eolico selvaggio e il possibile insediamento di nuovi impianti per la produzione di energia dal vento nei pressi dell'antica città romana di Altilia-Sepino, la più importante area archeologica della regione. A quattro giorni dall'avvio del presidio permanente a porta Tammaro questa la decisione presa dalla "Rete dei comitati e delle associazioni contro l'eolico selvaggio", che ha organizzato la protesta, cominciata il 29 settembre. Già domani, infatti, una delegazione di volontari delle diverse associazioni si recherà nella capitale per avviare un volantinaggio davanti alle sedi della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e delle principali istituzioni capitoline, "in modo da informare il maggior numero di persone dello scempio che si sta perpetrando in Molise", come hanno dichiarato gli organizzatori del sit-in, che hanno deciso di innalzare il livello di attenzione sulla vicenda, per informare i media nazionali e chiedere nuovi sostegni. La mobilitazione si svolgerà anche davanti alla sede del Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi in merito al ricorso contro l'installazione di centrali eoliche nelle aree di interesse artistico-culturale, come nel caso della zona di Altilia, o di rilevanza ambientale, come sono tanti i territori del Molise già occupati dai cosiddetti "giganti del vento". I dettagli della "protesta romana" saranno definiti nel corso del concentramento degli appartenenti alle 68 associazioni che aderiscono alla Rete, in programma per questo pomeriggio alle ore 16. Prosegue intanto la raccolta di firme su tutto il territorio regionale, per chiedere alle istituzioni la riapertura di un confronto istituzionale sulla legge regionale n.22 del 7 agosto 2009 e dei motivi che hanno indotto la Regione a non costituirsi in giudizio a difesa della Valle del Tammaro, omettendo di adottare la delibera del Consiglio regionale n.314 del 13 dicembre 2007. Intanto, tra gli appuntamenti organizzati sul luogo della mobilitazione, si sono svolti ieri una serie di dibattiti e di riflessioni sul tema della legalità, curati dall'Associazione "Libera contro le mafie del Molise". In occasione della Giornata mondiale della poesia è stato presentato anche il libro "Sulle strade della realtà" di Alessandro Corropoli. Intanto, la Uil Beni Culturali del Molise presenterà, tramite Aldo Patriciello, una interrogazione al Parlamento Europeo «concernente il disastro paesaggistico provocato dagli indiscriminati impianti eolici sul territorio».
MOLISE - Questo pomeriggio sit-in nell'antico sito di Sepino. Comitati anti-eolico in presidio ad Altilia e domani tutti a Roma
Una delegazione di volontari delle associazioni contro l'eolico selvaggio si recherà davanti alle sedi della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e del Consiglio di Stato a Roma per avviare un volantinaggio e informare il maggior numero di persone dello scempio che si sta perpetrando in Molise. La mobilitazione è parte di una campagna che richiede nuovi sostegni e chiede l'intervento delle istituzioni per fermare l'installazione di centrali eoliche nelle aree di interesse artistico-culturale e ambientale. La raccolta di firme su tutto il territorio regionale continua per chiedere alle istituzioni la riapertura di un confronto istituzionale sulla legge regionale n.22 del 2009.
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