Il difficile bilancio della Regione: da Roma arriveranno 391 milioni in meno dell'anno scorso Il Pd attacca Cota: passa troppo tempo a Roma e in televisione Il dato certo sono i 391 milioni in meno di trasferimenti statali alla Regione. Le polemiche politiche nascono sulla ripartizione di questi tagli tra i diversi assessorati. Ieri il bilancio di previsione del 2011 è stato presentato alla commissione Bilancio del Consiglio regionale. Mezz'ora dopo il partito democratico assegnava ad ogni voce il relativo segno «meno». «Tagli devastanti» per il capogruppo democratico Aldo Reschigna. «Inutile allarmismo» per l'assessore al Bilancio, Giovanna Quaglia che spiega come a quelle cifre si dovranno aggiungere i fondi derivanti dalla redistribuzione di 333 milioni per ora finiti in un fondo indistinto e che saranno assegnati dopo la discussione in Consiglio regionale. Al netto di quei 333 milioni, però, l'Ambiente perde 29 milioni, l'Agricoltura 39 milioni, la Ricerca e l'Università 54 milioni sulla spesa corrente e quasi 83 su quella in conto capitale. E poi zero fondi per le opere pubbliche in conto capitale contro i 150 milioni dell'assestamento di bilancio del 2010. La cultura: meno 62 sulla spesa corrente e meno 26 sul conto capitale. Tagli anche al trasporto pubblico: 76 milioni. Fin qui i numeri. Poi arrivano le polemiche. Reschigna sottolinea come «Cota stia cercando di nascondere sotto una finta disponibilità al confronto la sua incapacità di costruire scelte e un'intesa nella maggioranza». Destinare a un fondo indistinto 333 milioni da dividere tra cultura, turismo, ambiente, opere pubbliche, trasferimenti agli enti locali, agricoltura, sport, montagna significa scatenare una guerra tra assessori e tra direzioni». Davide Gariglio (Pd) sottolinea come il taglio dei contributi per il trasporti passeggeri di bus e ferrovie costringerà le Province e i Comuni a ridurre i servizi pubblici, con grave danno per i pendolari». Gariglio si dice preoccupato per il rischio che «questi tagli provochino esuberi nel personale». E Stefano Lepri sottolinea come «per recuperare i fondi tagliati dal governo Berlusconi Cota è costretto ad iscrivere a bilancio un mutuo di 417 milioni che va ad aumentare l'indebitamento della Regione». Quaglia non nasconde i tagli che verranno, ma ribatte che l'opposizione gioca a creare allarmismi e non spiega ad esempio «come nei 102 milioni assegnati nel bilancio 2010 alla direzione affari generali siano compresi i soldi per lo svolgimento delle elezioni regionali dello scorso marzo». E l'assessore alla Cultura, Michele Coppola, precisa: «Invece di tutelare le istituzioni culturali la sinistra sceglie ancora una volta di gridare "al lupo, al lupo". Ad oggi, infatti, quei fondi non sono ancora stati assegnati». Mario Carossa, capogruppo Lega Nord, spiega: «Abbiamo deciso di parlare chiaro ai piemontesi mostrando le cifre e spigando quali sono i sacrifici da affrontare e dove andranno a finire i soldi impegnati». Luca Pedrale, capogruppo Pdl, aggiunge: «I problemi di bilancio sono dovuti soprattutto all'eredità lasciataci dalla Giunta regionale di sinistra guidata dalla Bresso».