Origini greche, esperta di opere dell'antichità, la nuova soprintendente archeologica arriva dalla direzione romana Jeanette Papadopoulos la spunta su Ardovino. A giorni l'insediamento POMPEI. È Jeannette Papadopoulos il nuovo soprintendente ad interim della soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pompei. Il ministero per i Beni e le attività culturali ha avviato l'iter per redigere il decreto di nomina che sarà firmato la prossima settimana. «Spero che la procedura che sancirà la mia nomina si concluda tra pochi giorni», dice l'esperta di arte antica. Già mercoledì scorso la Papadopoulos ha raggiunto gli uffici napoletani della soprintendenza per insediarsi come neo soprintendente ad interim. Un vizio di forma, però, le ha impedito di assumere la carica. Problema già in fase di risoluzione perché la professoressa, che collabora con gli 007 dei carabinieri esperti di opere rubate, è la manager su cui ha puntato, anche se a tempo determinato, il ministro Bondi. Per la nomina di un nuovo soprintendente, anche in questo caso, è stato avviato l'iter per la pubblicazione del bando che dovrebbe essere pubblicato sempre la prossima settimana. Cinquantasei anni, la Papadopoulos attualmente è dirigente del servizio III della direzione generale per le antichità a Roma e cura i rapporti internazionali per il recupero delle opere d'arte rubate e la circolazione dei beni culturali in ambito internazionale. Laureata in lettere classiche parla inglese, tedesco e greco moderno. In passato ha ricoperto la carica di funzionario direttivo del museo archeologico di Napoli, ha partecipato a tavoli tecnici presso la commissione europea per conto del ministero per i Beni e attività culturali, è stata docente nei corsi organizzati dal comando dei carabinieri per la formazione del nucleo tutela del patrimonio culturale. Dopo Maria Rosaria Salvatore (in carica otto mesi) e Giuseppe Proietti (cinque mesi) ora la Papadopoulos rimarrà alla direzione di Napoli e Pompei fino a quando non verrà nominato un soprintendente definitivo. Intanto Angelo Maria Ardovino, in un primo tempo indicato come il potenziale successore di Proietti, si è detto deciso a fare ricorso. Per i sindacati, invece, le scelte ad interim del ministero sarebbero un modo per prendere tempo fino alla creazione della «Fondazione Pompei», organismo in corso d'opera di cui non si conoscono né tempi né progetti. «Questa scelta - afferma Gianfranco Cerasoli, segretario nazionale della Uil - non aiuta a mandare avanti una delle più importanti realtà archeologiche del Paese, poiché è necessario avere un soprintendente a tempo pieno». «I continui cambi di soprintendenti - denuncia Antonio Pepe, segretario Cisl - e gli incarichi a tempo molto ristretto creano un'insufficiente funzionalità dei servizi dovuti proprio alla precaria organizzazione del lavoro di una delle soprintendenze più importanti d'Italia».
Pompei, una donna per il dopo-Proietti
La nuova soprintendente ad interim della soprintendenza archeologica speciale di Napoli e Pompei è Jeannette Papadopoulos, esperta di opere dell'antichità originaria delle origini greche. La Papadopoulos è stata nominata il mercoledì scorso, ma il vizio di forma le ha impedito di assumere la carica. Il ministero per i Beni e le attività culturali ha avviato l'iter per la pubblicazione del bando per la nomina di un nuovo soprintendente definitivo. La Papadopoulos ha già raggiunto gli uffici napoletani della soprintendenza e collabora con il ministro Bondi.
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