Sotto accusa anche i parcheggi multipiano Mannocci: «Le Belle arti hanno approvato l'intervento dal punto di vista monumentale» «Che cosa c'entrano i parcheggi multipiano del Palatucci e di viale Carducci con il Piuss?»: è questa una delle domande che Italia nostra pone al Comune e alla Sovrintendenza. Infatti, nel parere favorevole rilasciato a febbraio, dal sovrintendente oggi in pensione, le Belle arti autorizzano anche questi interventi «che non sono contemplati (e neppure finanziati) nel Piuss», il piano di riqualificazione urbana sostenibile del centro storico, nel quale verranno investiti 50 milioni di euro, la maggior parte dei quali erogati dalla Comunità europea. «Riguardo a questi parcheggi - riprende il presidente di Italia nostra, l'architetto Roberto Mannocci - credo che l'amministrazione comunale dovrebbe dare anche qualche altra spiegazione. In particolare, vorremmo sapere come è stato selezionato il professionista che dovrà firmare il progetto dei parcheggi multipiano? A quanto ci risulta, infatti, i posteggi a più livelli dovrebbero essere disegnati dall'architetto Marcello Marchesini, dello studio di architettura Mud di Prato». Questo professionista - sostiene Mannocci - «ha avuto l'incarico dal Provveditorato delle Opere pubbliche di Firenze di produrre al Comune di Lucca il progetto definitivo per gli interventi previsti dal Piuss all'interno della ex caserma Lorenzini. Perché il Comune si è rivolto allo stesso professionista per la progettazione dei posteggi multipiano? E perché anche per questi progetti la Sovrintendenza ha dato un parere favorevole dal punto di vista monumentale all'interno dell'autorizzazione per il Piuss?». Oltretutto - conclude Mannocci - «né il parcheggio Carducci né il parcheggio Palatucci sono strutture vincolate. Tanto meno sono inserire in aree soggette a vincolo monumentale».