Avranno la gestione del parco e delle attività per bambini i frati francescani dellAntoniano e lassociazionismo di sinistra dellArci: la «strana coppia» che gestirà il parco della Montagnola per i prossimi 15 mesi offrirà attività per bambini a partire dal campo invernale per riempire le vacanze di Natale di giochi e canzoni. Dopo il "flop" di Agio, lAssociazione giovani per loratorio, che qualche mese fa ha abbandonato le tensostrutture sul Pincio («larea è stata lasciata in corso di convenzione», per dirla con le parole del capo di gabinetto, Berardino Cocchianella), solo lAntoniano si è fatto avanti per rilevare la gestione dello spazio destinato a bambini e famiglie. Insieme ai francescani, lArci di Bologna che si occuperà soprattutto di organizzare i doposcuola, dopo lesperienza con i piccoli studenti stranieri al Centro Zonarelli. Non sono arrivate offerte dalla Uisp, che aveva collaborato alle iniziative estive del cartellone «Smontagnola» e da Altercoop, che con Marco Giovetti aveva proposto un piano per il rilancio dellarea. Ieri la firma in Comune della convenzione che prevede un contributo di 95mila euro per 15 mesi e lallestimento di un nuovo «pallone», struttura autorizzata dalla Soprintendenza al posto delle due di Agio, smontate nel frattempo. «Nella stessa area riapriranno a gennaio le scuole dellinfanzia Giaccaglia Betti - ha spiegato Cocchianella - e verrà sviluppato il percorso monumentale tra le ex porte della città. Per questo cè posto per un solo tendone, che ospiterà il progetto sperimentale Montagnola - Parco della città, dedicato anche le iniziative de La città dello Zecchino». Coinvolte anche le società ComunicaMente, lagenzia Traccia e lassociazione Deades. «Vogliamo essere i catalizzatori di tante esperienze cittadine dedicate ai bimbi - ha detto il direttore dellAntoniano, frate Alessandro Caspoli - questo parco ha tutte le caratteristiche per diventare il fulcro della città dei bambini». Intanto i piccoli bolognesi "conquistano" anche un altro spazio del centro, il sottopasso di via Ugo Bassi e Rizzoli dove prima trovava posto lUrban Center cui si accedeva dalle Gocce dellarchitetto Mario Cucinella. Nei locali sotterranei sorgerà una specie di «luna park» della scienza gestito dalla Fondazione Marino Golinelli e dedicato ai bimbi da 2 a 14 anni, laboratori permanenti di biologia, arte, scienza, matematica, chimica e astronomia. Il taglio del nastro di questo nuovo punto di riferimento per i week-end dei più piccoli, a pochi metri dalla "mecca" di Sala Borsa Ragazzi, è in programma per lunedì dalle 16 alle 18 con le prime dimostrazione di quanto possa essere divertente improvvisarsi scienziati. «Start - Laboratorio di culture creative» aprirà poi i battenti ufficialmente il 20 novembre, grazie ad uno stanziamento di circa 30mila euro di Palazzo DAccursio per ripristinare i locali e un investimento della Fondazione di un centinaio di migliaia di euro. Lentrata sarà a pagamento, con un biglietto tra i 3 e i 4 euro, e il laboratorio sarà aperto alle scuole nelle mattine della settimana e a tutti i bimbi nei fine settimana. «Questa non è ordinaria amministrazione - ha detto Marino Golinelli, presidente della Fondazione - ma un impegno straordinario del commissario, che ha deciso di mettere in pratica lidea di una città riservata ai più piccoli».