Roma, 1 ott (Il Velino) - "Semplificazione, rilancio dell'edilizia, riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente e delle periferie e meno consumo di terreno libero". Per il vicepresidente della Regione Lazio e assessore all'Urbanistica, Luciano Ciocchetti, sono queste le parole d'ordine del nuovo Piano casa, approvato questa mattina in giunta e illustrato durante il convegno "Lavoro e territorio" all'Auditorium della Conciliazione, a Roma. Un piano che la presidente Polverini ha tenuto a portare personalmente al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e che per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, determina "un vero salto di livello" nel campo dell'edilizia. Secondo le nuove norme sulla casa per interventi fino a 500 metri quadri sarà sufficiente la Dia (Dichiarazione di inizio attività). Oltre i 500 metri quadri invece per ottenere il permesso di costruire si dovrà attendere il responso della Conferenza di servizi. Negli edifici in zona agricola sarà possibile l'ampliamento fino a 62 metri quadri al fine di evitare l'abbandono degli immobili. Sono escluse opere di ampliamento negli edifici in zone vincolate, a condizione però che vi sia coerenza con gli strumenti di tutela e con il nulla osta dell'ente preposto alla tutela. A differenza del vecchio piano, gli ampliamenti saranno possibili anche nelle zone riconosciute come centro storico dal Piano territoriale paesistico regionale. Si potranno demolire e ricostruire anche gli immobili non residenziali, cambiando la destinazione d'uso verso il residenziale (30 per cento comunque andrà all'edilizia agevolata). L'ampliamento del 20 per cento sarà possibile anche in edifici di dimensioni maggiori di mille metri cubi (entro un massimo di 200 metri cubi). Per favorire l'adeguamento sismico degli edifici esistenti la nuova legge prevede un incentivo fino al 35 per cento della volumetria esistente. Tra l'altro, saranno semplificati i programmi integrati per il riordino delle periferie e sono previsti premi di cubatura per tutelare la fascia costiera e ricostruire con il doppio di cubatura in un'altra zona. "Questo piano ha quelle risposte che il precedente non è riuscito a dare e in più mira a riqualificare le coste della nostra regione, non solo quelle marittime ma anche di laghi e fiumi ha sottolineato Polverini -. Riusciremo a dare risposte alle esigenze abitative ma rimetteremo in moto anche un settore importante come l'edilizia e di conseguenza l'occupazione". La governatrice ha spiegato che questo era uno degli impegni che i governatori di centrodestra avevano preso con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e quindi, ha annunciato, "mi sembra giusto andare a consegnare al presidente una copia del nostro piano casa, anche perchè credo che sia il primo, almeno tra quelli dei nuovi governatori eletti a marzo". "Con questo piano ha spiegato Ciocchetti - torniamo a fare una pianificazione urbanistica. Dal 1995 al 2010 la Regione Lazio ha sottoscritto 702 accordi di programma che hanno devastato il territorio, andare in variante è diventato il modo di pianificare. Il nostro lavoro sul piano casa è tutta un'altra cosa. Il nostro è un sistema certo di incentivi. Nel vecchio piano casa il 30 per cento di incentivi non è stato sufficiente. Noi non abbiamo scritto il vangelo e per questo abbiamo bisogno di confrontarci. Sentendo i sindaci e le categorie interessati sono convinto che sia possibile fare la migliore legge". Soddisfatto del nuovo piano il sindaco Alemanno, il quale non ha mancato di ricordare che Roma e tutte le città del Lazio rischiano di esplodere "senza una risposta edilizia seria", e che solo nella Capitale servirebbero 30 mila nuovi alloggi. Ecco perché il primo cittadino non accetta le critiche di chi sostiene che il nuovo piano porterà una nuova colata di cemento su tutta la regione. "È la solita tiritera che si ripete ogni volta che si fa un ragionamento chiaro e serio sull'urbanistica - ha osservato -. C'è un vero salto di livello. Prima c'era semplicemente la velleità e l'astrattezza che ha provocato quello che vediamo: cioè che negli ultimi 10 anni non si è costruita quasi nessuna casa popolare o di housing sociale". Critico il centrosinistra. "È il piano casa peggiore d'Italia ha commentato il senatore del Partito democratico Roberto Della Seta, capogruppo in commissione Ambiente -. Istituzionalizza il 'fai da te' edilizio e urbanistico, senza collegare i premi di cubatura all'obbligo del miglioramento energetico del patrimonio abitativo, che è una delle principali urgenze italiane". E il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli, ha aggiunto: "questa giunta in nome di uno sviluppo distorto e senza regole vuole consegnare Roma e il Lazio alla lobby dei costruttori, trasformando il territorio della nostra regione in vero e proprio far west, in spregio alle leggi urbanistiche". (Concetta Chiarella)
Regione Lazio, nuovo Piano casa: al via riqualificazione periferie
Il nuovo Piano casa della Regione Lazio, approvato questa mattina, prevede la semplificazione degli interventi edilizi, la rilancio dell'edilizia, la riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente e delle periferie. Il piano introduce nuove norme sulla casa, come la possibilità di ottenere il permesso di costruire con la Dichiarazione di inizio attività (Dia) anche per interventi fino a 500 metri quadri. Gli ampliamenti degli edifici in zona agricola saranno possibili fino a 62 metri quadri.
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