Oggi assemblea per organizzare la«manifestazione con gli orchestrali: «Senza, fondi chiuderà». Le emergenze Un milione di euro all'Accademia della Crusca o lascio: è l'appello della presidente Nicoletta Maraschio per salvare la storica istituzione. Non abbiamo soldi per pagare le bollette: la direttrice dell'Archivio di Stato, Carla Zarrilli, dopo aver tagliato il possibile chiede aiuto. Sos anche dal prestigioso Gabinetto Vieusseux che rischia di vedere divise in sedi diverse le sue attività di conservazione e di lettura. I lettori si mobilitano per la Biblioteca Nazionale. Che, ora, rischia di chiudere il pomeriggio e l'anno prossimo di non garantire servizi. "Occorrono fondi e non toppe" dice Lorenzo Peri del Comitato perla mobilitazione dei lettori che oggi, alle 13,30, nella Sala Galileo della Biblioteca, ha indetto un'assemblea per fare il punto sulla vicenda e per organizzare, entro una quindicina di giorni, un grande evento. Una giornata "di riflessione e di protesta" che coinvolga i fiorentini, gli studiosi, gli intellettuali e il Maggio Musicale. Gli orchestrali oppure i coristi. "Pensiamo a un concerto da tenersi nella Sala Galileo oppure sulla scalinata esterna". L'assemblea sarà aperta da Salvatore Aquilina, Natalia Piombino, Lorenzo Peri, tutti del Comitato, e da Paul Ginsborg. Il futuro della Biblioteca, la più grande istituzione libraria del nostro paese, sta a cuore a tantissime persone. "Ma poco al Ministero della cultura", dice il Comitato dei lettori. Per far funzionare questa eccellenza occorre, per la spesa corrente, un milione di euro l'anno. Ma la Finanziaria, ha detto mercoledì alla "Nazione" la direttrice Antonia Ida Fontana, ha dimezzato i fondi. Solo per l'energia elettrica occorrono 250mila euro e altri 93mila per la tassa sui rifiuti. Il ministro Bondi ha suggerito di utilizzare 5 milioni e 600mila euro che sono in un fondo di giacenza. Fondo già impegnato per lavori di ristrutturazione. La direttrice ha specificato che quei lavori "sono fondamentali". Perchè, per esempio, "piove sui manoscritti". Per le infiltrazioni dal tetto si spenderà un milione; due, invece, ce ne vogliono per la nuova ala della Biblioteca; 800 mila se ne andranno per la sicurezza del laboratorio di restauro di Sant'Ambrogio, dove dei duecento specialisti ne sono rimasti 7. In 5 anni, per il blocco del turn over, il personale è diminuito del 60. I dipendenti sono 125. Insomma si potrà tirare avanti fino a marzo. E poi? Se il ministero non coprirà la spesa corrente si andrà verso le chiusure pomeridiane. «Oggi dice il Comitato dei Lettori la Biblioteca resta aperta dalle 8 alle 19. Ma se non ci saranno i fondi la Nazionale rischia di aprire solo dalle 8 alle 13. Qui non verrà più nessuno. Perchè solo per avere un libro può capitare di aspettare anche un'ora e mezza. Tempi lunghi anche per il prestito. Speriamo che la situazione si sblocchi. Altrimenti c'è il rischio che la Nazionale diventi un bel museo».