la consigliera contesta il riordino del porticciolo «LA LIGURIA è prima in Italia, nel rapporto fra metri cubi costruiti e posti barca: l'amministrazione del sindaco Fresco, dopo aver cementificato le coste in modo selvaggio, ora vuole cementificare anche il mare. Posizionerà sui fondali zavorre di cemento, gigantesche, per ancorare pontili galleggianti». Giovanna Palmieri è una voce "incontrollabile", nell'ambito del silenzioso comitato di quartiere di Lerici. Alter ego del presidente Roberto Vara, che etichetta come "costantemente in linea con l'amministrazione comunale", la consigliera non molla la presa. Ostile alla linea dell'amministrazione comunale, ne contesta le scelte in materia urbanistica. E assolutamente non condivide il progetto di riordino del porticciolo, che il sindaco Emanuele Fresco ha annunciato per imminente: «La baia di Lerici è già stata stravolta con un numero abnorme di posti barca - afferma - intervenire come intende fare ora il Comune, piazzando una serie di pontili galleggianti, apre la strada a serie problematiche future sul litorale, e soprattutto sulla Calata Mazzini». L'amministrazione lericina sventola studi affidati a professionisti, e nega qualsiasi rischio di insabbiamento o di modifica delle correnti: ma la Palmieri non ci crede. Non è l'unico rilievo che muove: «Introdurre i pontili, è una scelta che va a privilegiare lo stazionamento delle barche grandi, dunque di quanti hanno seconde case - afferma - mentre risultano incontrollabili i possibili sversamenti a mare di reflui e rifiuti,: né possono trovare sufficiente spazio a terra i servizi minimi necessari alla nuova configurazione di imbarcazioni, sempre più grandi. E' dunque fin troppo facile intuire che saranno i cittadini a pagarne le conseguenze». Il Comune dichiara che i posti barca rimarranno quelli che sono, anche dopo l'installazione dei pontili. Ma la Palmieri ritiene "pura follia pensare di modificare la calata trasformandola in un porticciolo, senza i necessari requisiti tecnici e logistici". «E' miopia non considerare le conseguenze di ogni intervento sulla fruibilità del territorio. Meglio sarebbe smetterla, e attivare invece un protocollo con l'Autorità portuale, per arrivare all'assegnazione al Comune di Lerici della parte pubblica della Pertusola, e realizzare lì un porticciolo con adeguati servizi per la nautica. La baia lericina, semmai, va alleggerita dei troppi posti barca che già ha».
LIGURIA - Palmieri contro i pontili Così si cementifica il mare
La consigliera Giovanna Palmieri di Lerici contesta il riordino del porticciolo La Liguria, che prevede l'installazione di pontili galleggianti per ancorare le barche. Palmieri afferma che il progetto apre la strada a serie problematiche future sul litorale e sulla Calata Mazzini, e che i pontili saranno utilizzati principalmente per lo stazionamento delle barche grandi, a scapito dei servizi minimi necessari alle imbarcazioni più piccole.
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