PROPOSTA. De Robertis: «Si sospendano le autorizzazioni alle iniziative più impattanti» Mozione per proteggere il decoro. «In quel periodo il Consiglio faccia le regole per l'utilizzo della piazza tenendo conto del valore storico» La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il pacco di carta igienica formato gigante piazzato sotto il monumento equestre di Vittorio Emanuele II: licenza pubblicitaria. Ma di orrori in piazza Bra, o perlomeno di utilizzi impropri del salotto cittadino, se ne sono visti molti. «L'invasione di casette in stile tirolese della fiera dei sapori, per esempio, cosa c'entra con la storia, la cultura e la tradizione veronesi?», si chiede il consigliere comunale Mauro De Robertis (L'Ulivo). Il quale ha presentato una mozione per invitare a una severa regolamentazione sull'uso della piazza: «Senza chiusure burocratiche, sia chiaro, ma con il principio di salvaguardare il valore monumentale della Bra». E per dare il tempo al Consiglio comunale di stendere l'insieme di regole, «anche, perché no, coinvolgendo esperti in materia», De Robertis propone «una moratoria di sei mesi nell'autorizzazione di manifestazioni troppo "impattanti" per la piazza». Salvo, naturalmente, quelle già approvate, di eccezionale rilevanza, o tradizionali (per esempio i banchetti di Santa Lucia). De Robertis, assessore della giunta Zanotto tra il 2002 e il 2007, ammette che il problema persiste da decenni: «La mia iniziativa non è un attacco diretto a questa amministrazione, nonostante l'utilizzo della piazza sia aumentato in questi ultimi anni», precisa. Ritorna alla memoria la gara «automobilistica» con le forme di formaggio concessa in Bra in epoca Sironi. «Dico che è ora di mettere fine agli impatti indecorosi, restituendo ai veronesi la piazza nella sua valenza storica, cioè di luogo di incontro e di passeggio. La Bra deve essere sottoposta alla tutela particolare non solo della Soprintendenza ma anche, in via preventiva, del Comune». E afferma di avere già l'appoggio di diversi consiglieri di maggioranza e di minoranza. Ma quali potrebbero essere i criteri per permettere o meno lo svolgimento di una manifestazione in piazza Bra? De Robertis risponde: «La valenza dell'evento, in primis: l'arrivo del Giro d'Italia, ovviamente, può essere tollerato. E poi il livello culturale e l'impatto estetico: in questo senso, i rotoli di carta igienica dovrebbero essere banditi a priori». Non finisce qui: «Si dovrà pensare anche alla tutela delle altre piazze cittadine di particolare pregio che cominciano ad avere gli stessi problemi di cattivo utilizzo, e nelle quali potrebbe riversarsi la mole di iniziative escluse dalla Bra».L.CO.