Le opere, del valore di oltre un milione di euro, erano state trafugate tra il 1989 e il 2004 in diverse regioni italiane Tre antichi dipinti ad olio, due pale daltare del Settecento, una scultura raffigurante uno stemma araldico policromo e 133 reperti archeologici di rilevante pregio ed interesse artistico. È il "bottino" ritrovato e confiscato dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova allinterno di una villa di Mignanego, di proprietà di un trentenne medico romano. Le opere darte, del valore di oltre un milione di euro, erano state trafugate in varie regioni italiane tra il 1989 e il 2004. A dare il via allindagine, un normale controllo amministrativo presso una casa daste genovese, che aveva messo in vendita un importante dipinto di scuola emiliana del XIX secolo, raffigurante "Il martirio di San Sebastiano», risultato però provento di un furto avvenuto a Roma nella metà degli anni Novanta. I militari sono così risaliti allidentità del mandatario, il medico romano che è attualmente indagato con laccusa di ricettazione. I dipinti ad olio, che erano stati rubati nel 2004 a Palermo, nellabitazione di un libero professionista, le pale daltare trafugate nel 1989 dalla Chiesa di SantAndrea Apostolo di Quindici (in provincia di Avellino) e la scultura provento di un furto avvenuto nel 1999 nella Chiesa del Bambin Gesù di Somma Vesuviana (in provincia di Napoli) sono già stati restituiti ai legittimi proprietari. I reperti archeologici, tra cui materiali di produzione etrusca e più di cento vasi, la maggior parte dei quali saccheggiati da necropoli apule, ma anche produzioni italiche protostoriche e greche del VI e VII secolo a. c., sono stati confiscati su ordine dellautorità giudiziaria e trasferiti presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria, dove saranno catalogati prima di essere esposti al pubblico in sedi istituzionali del capoluogo. «E la prima confisca in Liguria di reperti archeologici - spiega Salvatore Lutzu, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova - si tratta di pezzi integri, perfettamente conservati, di grande valore artistico e commerciale». Filippo Maria Gambari, Soprintendente per i Beni Archeologici della Liguria, sottolinea che "questi reperti hanno anche un alto valore scientifico, un importante valore didattico perché potranno essere studiati alluniversità di Genova.
LIGURIA - Blitz in una villa di Mignanego: spuntano due pale del Settecento. Il medico ha la passione dellarte ma i capolavori sono rubati
I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova hanno confiscato un bottino di oltre un milione di euro di opere d'arte trafugate tra il 1989 e il 2004 in diverse regioni italiane. Il bottino include tre dipinti ad olio, due pale daltare del Settecento, una scultura e 133 reperti archeologici. I reperti archeologici, tra cui materiali etruschi e vasi greco-italici, sono stati confiscati su ordine dell'autorità giudiziaria e trasferiti presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria.
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