Partita da chiudere entro lanno, ma resta lincognita del voto del consiglio comunale. E quella dei costi "Avvieremo la revoca perché non cè stata volontà da parte della Sistema Parcheggi di arrivare a una transazione" «Non dobbiamo avere paura perché è necessario assumerci le nostre responsabilità. Giovedì prossimo avvieremo in giunta, con una delibera, il procedimento di revoca della concessione per il parcheggio dellAcquasola». Con queste parole il sindaco Marta Vincenzi ha annunciato ufficialmente ieri pomeriggio la decisione, già trapelata nei giorni scorsi, dellintenzione del Comune di liberarsi una volta per tutte di uno "zombie" urbanistico, visto che si tratta di un progetto ideato venti anni fa e oggi morto e sepolto per quelle che sono le nuove filosofie della mobilità urbana. Ma se il desiderio del sindaco è molto chiaro due interrogativi pesano ancora sulla reale efficacia dellazione politica. Prima di tutto non è detto che in consiglio comunale la proposta venga accettata (il sindaco ha spiegato che vuole chiudere la partita entro lanno). E poi cè lincognita dei costi. Marta Vincenzi ha spiegato che il Comune avvierà la revoca basandosi sul Codice dei Contratti pubblici che prevede anche il pagamento di penali e di un indennizzo pari al 10 del costo dellopera. Il sindaco ha così spiegato che Tursi dovrà versare a Sistema Parcheggi lindennizzo pari a 670mila euro, più le spese sostenute per quanto costruito e progettato. Con questimpostazione cè chi stima la cifra complessiva da pagare tra il milione e 200 e il milione e mezzo di euro. Parecchi soldi. Il Comune è da poco entrato in possesso dei 400mila euro pagati dopo una sentenza della Corte dei Conti dallex assessore Giovanni Bagnara che nei primi anni '90 fu condannato proprio per la tangentopoli che ruotava attorno ai parcheggi di cui lAcquasola è lamara eredità. I soldi mancanti, ha spiegato Marta Vincenzi, che ha aggiunto di non temere eventuali ricorsi da parte dellimpresa (in caso lopera dovesse ripartire per una sentenza il Comune pensa di doversi accollare solo le spese di fermo cantiere), potrebbero anche essere recuperati attraverso lalienazione di immobili comunali. «Avvieremo la revoca - ha aggiunto il sindaco- perché cè stata non volontà o impossibilità di arrivare ad una transazione con Sistema Parcheggi. La revoca sarà per motivi di pubblico interesse». Quanto al rimborso hanno idee molto diverse i rappresentati delle associazioni che ieri hanno parlato durante i lavori di commissione (Vincenzo Lagomarsino per il Comitato, Andrea Agostini per Legambiente, Carlo Raggi per Italia Nostra) che ritengono che la revoca debba procedere in base alla legge 241 del 1990 sullazione amministrativa, la quale prevede solo il rimborso delle spese sostenute che, per Italia Nostra, ammonterebbero a circa 450mila euro. (marco preve)
LIGURIA - Park allAcquasola, il sindaco tira dritto "Non abbiamo paura, fermiamo i lavori"
Il Comune di Roma ha deciso di revocare la concessione per il parcheggio dell'Acquasola, un progetto urbanistico che risale a venti anni fa. La decisione è stata annunciata dal sindaco Marta Vincenzi, che ha spiegato che il Comune non ha trovato una transazione con l'impresa Sistema Parcheggi. La revoca sarà per motivi di pubblico interesse. Il Comune avvierà il procedimento di revoca e il sindaco ha spiegato che il costo della revoca sarà pari al 10% del costo dellopera, pari a circa 670mila euro. Il Comune ha già pagato 400mila euro per la sentenza della Corte dei Conti, e potrebbe recuperare altri soldi attraverso lalienazione di immobili comunali.
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