L'accusa è di non pronunciarsi negativamente Con una nota dell'avvocato Luigi Adinolfi indirizzata per conoscenza alla Procura della Repubblica il comitato di parco Cerasola-Centurano, quello di San Clemente, i comitati «Per la salute pubblica» e «Per la vivibilità» di Maddaloni, Legambiente, Terra Nostra e la Lipu hanno formalmente diffidato i responsabile unico del procedimento per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica e quello dell'area Tecnica del Comune di Maddaloni, a «evitare che si formi il silenzio assenso sui vincoli paesaggistici e di tutela ambientale» per il progetto di ampliamento della Cementir. Da quasi due anni, e cioè dal 10 febbraio 2009, è in corso la conferenza di servizi. Ma a causa della complessa situazione vincolistica i tempi si sono notevolmente protratti. Nell'ultima riunione del 16 giugno era stato fissato come termine perentorio il 16 Settembre 2010, con l'acquisizione dei pareri paesaggistici e di valutazione dell'impatto ambientale: un termine sospeso per 90 giorni fino all'acquisizione del parere. Per i comitati il protrarsi dei tempi «è causato dall'inerzia del Comune di Maddaloni, cui compete l'istruttoria». E il documento ricorda che il dirigente dell'area tecnica «già in data 26 gennaio 200 aveva espresso parere negativo motivato al progetto di continuità estrattiva». Successivamente, il 6 aprile 2009, anche la direzione regionale dei Beni paesaggistici e culturali, esprimeva in sede di conferenza di servizi, parere negativo motivato al progetto di ampliamento. «Ma ricorda l'avvocato Adinolfi lamancata considerazione dei due pareri è stata motivata con il ridimensionamento dell'area e il mancato rispetto delle procedure che regolamentano le espressioni di pareri paesaggistici». Inoltre, «l'ampio progetto preliminare della Cementir, veniva presentato in funzione della richiesta di applicabilità dell'articolo 10 del Prae, pur essendo venuti a cadere i requisiti». Mentre nel preliminare è «inclusa la zona rimboscata ai sensi della legge regionale 1387, vincolata inderogabilmente». Per l'avvocato, «solo strumentalmente si continua a considerare progetto definitivo il preliminare, e amotivare la necessità di un nuovo pronunciamento in merito ai pareri paesaggistici in ragione delle sostanziali e drastiche modifiche dimensionali del progetto». «Il temporeggiare del Comune osserva Adinolfi ha più volte causato il rinvio delle riunioni di conferenza di servizi». L'ultima, il 15 settembre, per le sopraggiunte dimissioni di uno dei componenti dell'organismo collegiale. «Dimissioni che afferma l'avvocato non impedivano di esprimersi, trattandosi di un organo collegiale che può operare anche in assenza di un componente».