Il progettista della Curia: «Le facciate del luogo di culto sono state restaurate ma il problema è all'interno» Fiorillo: «La chiesa è in condizioni drammatiche» L'allarme Il tempo passa e le ferite dell'iuncuria si manifestano inesorabili nei luoghi di culto che costituiscono la fetta più preziosa e abbondante del patrimonio artistico di Lecce. Non solo i palazzi gentilizi pubblici e privati, dunque, ma anche le chiese, al loro interno, dietro facciate stupende e in buono stato di conservazione, soffrono di un degrado che in qualche caso assume aspetti drammatici. La chiesa di Sant'Anna, che con l'ex conservatorio forma un unico complesso architettonico, è l'esempio più eloquente di quanto il prolungato stato di abbandono possa aprire piaghe profonde a dispetto della sacralità del luogo. «Sulla facciata siamo intervenuti un paio d'anni fa con lavori di consolidamento che erano diventati necessari visto il suo stato precario, ma il problema ora è all'interno», svela l'architetto della Curia di Lecce, Giuseppe Fiorillo. «Si dovrebbe intervenire sulle coperure e su alcuni vani che sono addirittura crollati. Ci sono infiltrazioni d'acqua a fiumi - denuncia Fiorillo - che hanno determinato una situazione drammatica e direi insostenibile. Stiamo cercando di fare il possibile per rimediare, ma non è semplice». Infatti, all'orizzonte non ci sono prospettive immediate di finanziamento per restaurare l'antico tempio fatto erigere nel 1684 dalla nobildonna Teresa Paladini, adempiendo alle volontà testamentarie del marito, Bernardino Verardi, sindaco di Lecce nel 1679. La costruzione si protrasse fino al 1764 a causa di rimaneggiamenti e penuria di fondi. Gli altri luoghi di culto E mentre la chiesa di Sant'Anna resta in attesa di interventi, la Curia ha ottenuto 1 milione e mezzo di euro dall'Area Vasta per la chiesa di Santa Maria della Nova, in via Idomeneo, per il restauro del cassettonato della chiesa del Carmine e per la facciata della chiesa di Santa Maria delle Grazie. Non se la passa bene neppure la chiesa delle Alcantarine o di Santa Maria della Provvidenza, in piazzetta Giorgio Baglivi che, come spiega lo ancora lo stesso Fiorillo, «avrebbe bisogno di restauri sulla fiancata e all'interno». Molte altre chiese, come quella del