Digiacomo: «La classe dirigente mostri il suo spessore e articoli proposte serie» "L'incontro con Lombardo? Forse ci sarà la prossima settimana. E in quest'occasione la classe dirigente della provincia di Ragusa dovrà dimostrare il suo spessore e articolare una serie di proposte che diano il senso e la misura di una cura speciale per un territorio che crede che nei propri beni paesaggistici sia riposta una parte cospicua del progetto di rilancio dell'ex isola felice". Ad affermarlo è il deputato regionale del Pd Pippo Digiacomo che interviene sulla delicata materia del piano paesaggistico. Strumento che ha scatenato una vera e propria levata di scudi da parte delle associazioni datoriali e sindacali di categoria. Digiacomo, però, ha un proprio modo di vedere le cose. E aggiunge: "Se per un verso gridiamo ai quattro venti che il nostro futuro economico dipende dal lancio internazionale delle bellezze del nostro territorio, per l'altro non dobbiamo consentire che queste vengano devastate come, purtroppo, è avvenuto in passato attraverso un abusivismo selvaggio che non ha risparmiato nessuno dei dodici comuni, sia in zone di pregio che no. Ora l'abusivismo nasce da due elementi ben precisi: l'assenza di regole urbanistiche o regole eccessivamente vincolanti che provocano l'esasperazione del cittadino (o impresa nel senso lato del termine). Se poi vincoli o ragioni ostative si superano a suon di favori, voti di scambio o di mazzette (nei Comuni o nelle soprintendenze o negli assessorati regionali), il gioco è fatto: quel paesaggio non ha più speranza giacché avremmo formato quel coacervo di politica e malaffare che è la madre di ogni abuso di territorio. Ecco la ragione per la quale è stato un errore la decretazione del piano con il soprintendente in uscita: non è stato dato il tempo dell'interlocuzione necessaria per snidare i veri amici e i veri nemici del nostro territorio. Un errore grave". Digiacomo, tra l'altro, sottolinea che "gli imprenditori della provincia iblea non sono degli scellerati cementificatori, sanno benissimo che le loro fortune imprenditoriali sono legate per i prossimi decenni all'edilizia di qualità ed ecocompatibile. Almeno quelli più seri, i professionisti e sono la maggioranza. Lo hanno dimostrato nelle centinaia di recuperi effettuati nei bagli delle campagne iblee e negli interventi nei centri storici delle città della nostra provincia. Così come se per produrre il caciocavallo ragusano ho la necessità di costruire un capannone, è bene che mi sia data la possibilità di farlo. Oppure, se su un terrenaccio senza alcun valore paesaggistico voglio mettere un impianto fotovoltaico e questa cosa mi viene negata io impazzisco e divento un alfiere dell'abusivismo. Quello che non posso assolutamente più fare è tollerare città senza piani regolatori e mancanza di regole che trasformano in aree per case popolari interi pezzi del nostro territorio e delle nostre coste". Giorgio Liuzzo 26092010
SICILIA - Serve equilibrio e misura
Il deputato regionale del Pd Pippo Digiacomo ha espresso la sua opinione sul piano paesaggistico della provincia di Ragusa, affermando che la classe dirigente deve dimostrare il suo spessore e articolare proposte serie per un territorio che crede che i suoi beni paesaggistici siano una parte cospicua del progetto di rilancio. Digiacomo ha criticato l'abusivismo selvaggio che ha devastato il territorio in passato e ha sottolineato l'importanza di regole urbanistiche e vincoli per prevenire l'esasperazione del cittadino. Ha anche affermato che gli imprenditori della provincia iblea non sono degli scellerati cementificatori, ma piuttosto professionisti che cercano di produrre beni di qualità ed ecocompatibile.
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