Città della Scienza più nota allestero che qui Con 1,9 milioni si riattiva un circolo virtuoso La prossima settimana il Madre apre part-time. Il Teatro Festival in bolletta scomoda DAlema. Comicon con i suoi fumetti è la sola a sopravvivere, perché campa di stand, sponsor e biglietti, senza contributi pubblici. La Napoli della cultura, la città delle mille manifestazioni, dellarte, della musica, è ferma. E se qualcosa cambierà in questa immobilità, comunque il Natale è alle porte e il tempo stringe. Ieri il "Funerale della cultura e del teatro" ha acceso i riflettori su quanto una città può essere funestata dalla mancanza di programmazione e di una politica culturale. «Chiediamo solo di proseguire il nostro lavoro con tranquillità - ha detto al corteo Isa Danieli - noi attori possiamo fare a meno dei politici, ci basta una botte e un carretto su cui salire. Loro invece no». E Renato Carpentieri: «Lottare è nostro dovere, anche se non importa a nessuno quello che facciamo col nostro lavoro». Rachele Furfaro e Renato Quaglia, presidente e direttore della Fondazione e del Teatro Festival sono volati a Bruxelles dove oggi saranno ascoltati dallassemblea del Parlamento euromediterraneo. Domani invece Massimo DAlema visiterà la sede napoletana della fondazione. La cultura prodotta dalla città è semisconosciuta. Napoli esporta più cronaca nera che eventi culturali. Tutta da conoscere, per i politici, anche Città della Scienza: il centro di Bagnoli che non poteva pagare i dipendenti, tuttavia, ha quasi risolto i suoi problemi finanziari. Un milione e novecentomila euro sbloccati «che serviranno quantomeno - dice il presidente della Fondazione Idis Silvestrini - a riattivare un circolo virtuoso». Di qui la necessità di far conoscere lattività: «Oggi al termine della giunta il capo di gabinetto verrà a farci una visita informale - spiega Silvestrini - siamo noti a livello internazionale, meno purtroppo in città». Il lieto fine non vale ancora per il Madre: «Un museo aperto quattro ore al giorno recita il de profundis - dice Eduardo Cicelyn -. La società che paga i nostri servizi, la Scabec, per il 51 per cento della Regione, non è più in grado di saldare le spese. Noi non abbiamo fatto sprechi, anzi questanno abbiamo risparmiato il 50 per cento. Tra i soci di Scabec ci sono Prc, che ha biglietterie in tanti musei, anche di Roma, ed Electa. Mi chiedo: perché hanno deciso di non anticipare più i soldi, se prima lo facevano? Per risparmiare anche noi abbiamo effettuato dei tagli sulle loro attività e ora ci mandano i dipendenti in cassa integrazione e hanno in corso quasi una dismissione dellimpegno. Sul Madre circolano dati sbagliatissimi - rettifica Cicelyn - dal primo gennaio al primo settembre abbiamo prodotto 430 mila euro di incassi, non è uno scherzo». Cè anche chi è in attesa dellassegnazione dei fondi per verificare se qualcosa è cambiato. È la Stazione Zoologica Dohrn. «Normalmente i finanziamenti per gli enti pubblici vengono assegnati in questo periodo dellanno - informa il presidente Roberto Di Lauro - ma qualcosa ci fa ben sperare. Abbiamo avuto contatti con la Regione, attraverso Trombetti e lo stesso Caldoro: lassessore allAmbiente Romano è venuto in visita anche in rappresentanza del presidente». Una sorpresa per molti, il fatto che Napoli abbia così tanti fiori allocchiello.
NAPOLI - Arte e spettacolo in marcia: "Ma chi ci ascolta?"
La città di Napoli è stata descritta come una "Napoli della cultura" con molte manifestazioni, arte, musica e teatro. Tuttavia, la città è stata colpita dalla mancanza di programmazione e politica culturale. I politici sono stati criticati per non aver supportato la cultura e il teatro. Il Teatro Festival, il Comicon e il Madre sono stati menzionati come esempi di attività culturali che sono state colpite dalla mancanza di finanziamenti. La Città della Scienza, invece, ha risolto i suoi problemi finanziari grazie a un milione e novecentomila euro. Il Madre, un museo, è stato descritto come un esempio di attività culturale che non ha ricevuto finanziamenti sufficienti.
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