Elementare Trento e Trieste, i genitori: "Interventi subito" Dalla fessura tra la strada e il portone, rivoli di urina si infiltrano nellandrone della scuola materna e elementare "Trento e Trieste" in via dei Giubbonari, a due passi da Campo de Fiori. Tanto che il personale della scuola è costretto da tempo a spargere segatura e a creare barriere di carta assorbente per arginare lavanzata del liquido maleodorante. È solo una delle cause di degrado che circondano listituto, ma forse il peggiore. «La rientranza dove si trova il portone, su via dei Giubbonari, è diventata il rifugio dei senza tetto, che di notte la usano come dormitorio è come bagno. Quello spazio è una latrina anche per i ragazzi che si ubriacano durante la movida di Campo de Fiori», denunciano alcuni genitori, stanchi della puzza che accoglie ogni mattina i loro figli. Bambini dai 3 ai 10 anni, un problema non solo di decoro ma soprattutto digiene. «Appena fuori dal portone, la mattina presto, la strada è sporchissima e siccome il corridoio dingresso della scuola è leggermente in discesa vomito e pipì scorrono fin dentro listituto», racconta una mamma, Daniela Braia. «Il personale della scuola fa tutto quello che può e anche di più - spiega Alessandra Sermoneta, mamma di un alunno delle elementari - ma andrebbe montato un cancello che blocchi laccesso alla piccola area antistante il portone. Sappiamo che la procedura è complicata perché il palazzo è storico e serve lassenso della Soprintendenza, ma sollecitiamo lamministrazione municipale e comunale ad intervenire». E proprio dalla Soprintendenza arrivano segnali positivi: «Anche noi abbiamo raccolto la segnalazione dei genitori - spiega Paolo Masini, vicepresidente della Commissione Scuola del Comune - e abbiamo contattato la Soprintendenza, che in passato è già intervenuta in casi analoghi nel Centro Storico, che si è subito dichiarata disposta a collaborare». Ma i problemi, esterni, alla "Trento e Trieste" sono tanti, fra questi cè limmondizia. Gli orari in cui viene effettuata la raccolta porta a porta non sempre combaciano con quelli del servizio mensa, quando cioè gli addetti depositano i sacchi di rifiuti dopo il pranzo dei bambini. A volte capita che i sacchi dellumido restino accatastati nel corridoio dingresso dal pomeriggio fino alla tarda mattinata del giorno dopo, accogliendo gli studenti allentrata con il loro odore nauseabondo. La situazione si fa particolarmente grave quando la mancata raccolta avviene di venerdì e limmondizia resta accumulata allinterno della scuola (chiusa il sabato e la domenica) fino al lunedì successivo: è vietato infatti lasciare i sacchi per strada. «Le povere cuoche, che si fanno in quattro da quando il portiere è andato in pensione, a volte sono costrette a rincorrere per strada i camioncini per evitare che limmondizia marcisca lì per giorni», racconta Sermoneta. Per questo, i genitori chiedono che vengano stabiliti orari ad hoc per il ritiro della spazzatura nella scuola: prima delle 8 di mattina o subito dopo le 15, appena finito il servizio mensa. «Ci impegneremo per ridiscutere gli orari con lazienda che si occupa della raccolta - assicura Masini - in modo che i bambini non debbano assistere a quello spettacolo indegno per un luogo di formazione».