Non è caduto nel vuoto l'appello lanciato nel 2005 dagli 80 soci dell'Archeoclub di Legnago per salvare da un incalzante degrado una delle opere più preziose del patrimonio artistico parrocchiale: la quattrocentesca pala della «Madonna adorante il bambino», meglio nota come «Madonna della misericordia», proveniente dalla chiesa demolita della Disciplina ed ospitata in seguito sull'altare maggiore della chiesetta dell'Assunta di Corso della Vittoria. Sabato alle 18.30 - al termine di un sapiente restauro conservativo curato da Alessandra Zambaldo sotto la tutela della Soprintendenza per i beni artistici di Verona - l'arciprete del duomo, monsignor Silvano Mantovani, presenterà i lavori di recupero del trittico attribuito dalla critica al padre domenicano Ranuccio Arvari. La cerimonia - che culminerà nella ricollocazione, in una teca climatizzata, delle tre tavole lignee riportate a nuova vita grazie al Rotary club di Legnago e alla Banca Popolare di Verona con il contributo di Sparkasse e Fondazione Cattolica Assicurazione - consentirà di ripercorrere le vicende di un dipinto in cui è racchiusa la grande devozione della comunità legnagnese per la Vergine. «Dalla scarsa documentazione che ho rintracciato», anticipa Margherita Ferrari, esperta di storia locale, che ha seguito i restauri diretti da Anna Malavolta, funzionario della Soprintendenza, «risulta che questa pala fosse stata commissionata dalla confraternita dei Disciplinati Bianchi, che all'interno della nostra cittadina-fortezza aveva eretto alla fine del 1300 la piccola chiesa della Disciplina, demolita nel 1899 e ricostruita in Corso della Vittoria». Al termine della presentazione, a cui interverrà anche il soprintendente Fabrizio Magani, è prevista una riflessione sulla figura della Madonna a cura di Pietro Ganzarolli dell'Ufficio catechistico diocesano prima di chiudere la serata con un concerto di canti gregoriani. S.N.