PALINURO. Operazione antiabusivismo a Palinuro, denunciate sei persone per illeciti edilizi. Avevano realizzato sette opere abusive, in assenza o difformità al permesso a costruire, all'interno del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Gli illeciti sono stati scoperti anche in un villaggio turistico. Il blitz è stato messo a segno ieri dai militari della stazione di Centola-Palinuro, agli ordini del maresciallo Giuseppe Sanzone, nell'ambito dei servizi di controllo del territorio coordinati dal capitano Gianmarco Pugliese, che guida la compagnia di Sapri. I carabinieri hanno deferito in stato di libertà sei persone, tra cui due napoletani, per il reato di illecito edilizio e alterazione delle bellezze naturali in luoghi soggetti a speciale protezione e a vincolo paesaggistico ed ambientale. Nello specifico, gli abusi edilizi consistono in due corpi di fabbrica uso abitativo all'interno di villaggio turistico di Palinuro, per una volumetria complessiva di circa cento metri cubi e un valore di quarantamila euro. In contesti differenti sono state scoperte tre strutture lignee, per una volumetria di centosessanta metri cubi e un valore di quarantamila euro, e un cambio di destinazione d'uso con ampliamento di superficie di un esercizio commerciale di trenta metri cubi e un valore di ventimila euro. Sempre nella nota località balneare era stato innalzato un muro in calcestruzzo, con la violazione dei preesistenti sigilli apposti sul fondo. Tutte le opere, che nel complesso hanno un valore di circa centodiecimila euro, non sono state sottoposte a sequestro in quanto risultate già ultimate. A Marina di Camerota, invece, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà tre imprenditori edili del posto, perché responsabili in concorso tra loro di attività di deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi. Gli uomini della Benemerita, agli ordini del luogotenente Massimo Di Franco, hanno accertato infatti che i tre, in tempi diversi e in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, hanno depositato in modo incontrollato materiali di risulta provenienti da demolizioni edili su di un fondo privato in località Lentiscelle, per un quantitativo pari a 150 metri quadri. L'area è stata posta sotto sequestro, per poter provvedere alle necessarie operazioni di bonifica.