Pompei. Crolla una trave nella casa di Giulio Polibio. A denunciarlo è Gianfranco Cerasoli, segretario nazionale della Uil. Dalla soprintendenza, invece, minimizzano affermando che in realtà «si tratta di una falsa trave scenografica di legno, allestita nell'antica dimora in occasione dello speciale percorso multisensoriale». «Mentre a Roma giocano - attacca Cerasoli - Pompei annovera altri danni come quelli che si sono registrati alla domus di Polibio dove è avvenuto il cedimento di una trave e la casa è stata chiusa per diverse ore»». Una secca smentita arriva dagli uffici di Proietti. «Nessun danno significativo negli scavi di Pompei - è spiegato in una nota - in particolare si sottolinea che è già stata eseguita per iniziativa del direttore degli scavi di Pompei Antonio Varone una perizia alla casa di Giulio Polibio: la trave danneggiata dalle piogge dei giorni scorsi non è strutturale, nel senso che non regge il tetto della casa, e verrà comunque velocemente sostituita esclusivamente per correggere l'inestetismo». Oggi, invece, è il giorno delle scadenze. Il soprintendente Giuseppe Proietti lascia l'incarico per la pensione. Congelato il nome di Angelo Ardovino, accreditato come il papabile sostituto, la Cisl di Antonio Pepe fa sapere di conoscere i nomi dei successori. Ben due, secondo Pepe: «Fulvia Lo Schiavo, soprintendente della Toscana, che potrebbe rimanese in carica per circa un mese, il tempo di far posto aJeannette Papadopoulos, direttore generale per le antichità». Indiscrezioni di cui il sindacalista non svela la fonte, limitandosi a lamentare che «i continui avvicendamenti di soprintendenti in carica per poco tempo non danno modo di venire a conoscenza dei problemi, che vanno dall'archeologia a quello del personale, facendo persistere un'insufficiente funzionalità dei servizi causata da una precaria organizzazione del lavoro di una delle soprintendenze più importanti d'Italia, determinando lo slogan che Pompei sia diventato il capolinea della carriera dei Soprintendenti».