Nel piano delle alienazioni palazzo del Tau, Centro Pistoia Fiere e complesso di S. Lorenzo Il sindaco: ma la destinazione attuale non cambierà Il Comune dovrebbe riuscire a incassare entro l'anno 1,8 milioni e rotti dalla vendita dei propri immobili, ma il piano delle alienazioni non finisce qui. Per i prossimi anni sono allo studio alcuni pezzi da novanta, palazzi storici o immobili importanti, che passeranno ad altra proprietà per rimpinguare le bisognose casse comunali. Con la premessa che l'attuale destinazione d'uso non verrà cambiata, con una sola probabile eccezione. Fra gli immobili indicati come prossime "vittime" del piano delle alienazioni, ci sono il palazzo del Tau in corso Silvano Fedi, che attualmente ospita il museo Marino Marini e l'omonimo caffè. Poi il centro Pistoia Fiere in via Sandro Pertini, sede dei corsi universitari e la mensa comunale di via Enrico Fermi. E c'è anche il complesso di San Lorenzo, in particolare la Villa Benti che è l'unico immobile ove l'attuale destinazione, nelle intenzioni dell'amministrazione, dovrà cambiare. Adesso è sede del servizio di assistenza sociale. «Quella è una struttura che è nata come abitazioni e che poi è diventata sede dei servizi sociali. Ci sono però difficoltà a mantenere lì quel servizio, per la mancanza di parcheggi ed altri problemi strutturali, quindi abbiamo l'esigenza di trasferirlo. Appena troveremo un'altra sede idonea per i servizi sociali, potremo far scattare l'operazione». Quanto agli altri immobili, sicuramente pregiati e, in prospettiva, redditizi, rientrano fra quelli del Piano delle alienazioni nato dopo la Finanziaria 2008. «In un primo momento sembrava che i Comuni potessero apportare variazioni urbanistiche, poi la Consulta ha stabilito che non è possibile. Quindi è stata fatta una ricognizione degli immobili che potessero essere messi in vendita senza cambiare l'attività che ospitano e sono venuti fuori questi. Ci piacerebbe che qualche soggetto fosse interessato pur confermando la destinazione del museo, dell'università e così via». Insomma, non ci saranno svendite d'immobili pubblici per attirare appetiti di tipo immobiliare o altro. Quanto al piano di quest'anno, la cifra che il Comune spera d'incassare è superiore ai 1,840 milioni di euro preventivati. «In realtà in parte la cifra prevista dal riequilibrio di bilancio è già coperta - spiega il sindaco - Quelle che rimane contiamo di ottenerlo con operazioni in corso per il terreno ex Brio, alcuni alloggi in via del Can Bianco, la sede dell'Irsa e altri terreni a S. Agostino e Borgo a Buggiano. Noi però confidiamo di superare l'introito previsto, perché l'eventuale surplus ci consentirebbe di abbattere il debito pregresso».
PISTOIA. Gioielli comunali in vendita
Il Comune di Pistoia ha un piano di alienazioni per rimpinguare le casse comunali. Il piano prevede la vendita di alcuni immobili storici e importanti, come il palazzo del Tau, il centro Pistoia Fiere e il complesso di San Lorenzo. L'attuale destinazione d'uso non cambierà, a eccezione della Villa Benti, che sarà trasferita per motivi di mancanza di parcheggi e problemi strutturali. Gli immobili sono stati scelti per essere messi in vendita senza cambiare l'attività che ospitano. Il Comune spera di incassare 1,8 milioni di euro entro l'anno. In realtà, la cifra prevista è già coperta in parte, e si spera di superare l'introito previsto.
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