Sigilli per 32 villette nel Chianti. Tra gli indagati il fondatore della Quadra Alcune erano già completate Laccusa: "È unarea proibita" Stop al cantiere «Nel cuore del Chianti, Giudici Costruzioni propone 32 bellissimi appartamenti». «Strada in Chianti è la tranquillità che cercavi». Con queste parole, a corredo di magnifiche foto, Giudici Costruzioni pubblicizza su internet il nuovo insediamento di villette a schiera che sta sorgendo in via Guglielmo Ferrero a Strada in Chianti, al posto della ex falegnameria Alma. Da una settimana, però, gli investigatori del Corpo Forestale dello Stato hanno sequestrato il grande cantiere con le villette già quasi completate. Una parte di esse, secondo le accuse, sono state costruite su unarea inedificabile per la presenza di una frana e della fascia di rispetto della frana. I lavori sono stati fermati. Il giudice delle indagini preliminari Michele Barillaro ha convalidato il sequestro. La procura ipotizza reati ambientali e urbanistici e in più il falso e labuso dufficio. Nelle indagini, coordinate dal pm Giuseppina Mione, sono coinvolte a vario titolo dodici persone. Fra di loro figurano due protagonisti dellinchiesta sulla Quadra, la società di progettazione che ha segnato lurbanistica fiorentina degli ultimi dieci anni, firmando innumerevoli interventi, e che dopo gli arresti per corruzione è stata sciolta. Il progettista delle villette di Strada è larchitetto Riccardo Bartoloni, già presidente dellOrdine degli architetti di Firenze e a suo tempo fondatore della Quadra con il geometra Alberto Formigli (ex capogruppo del Pd in Palazzo Vecchio) e il geometra Alberto Vinattieri. Limpresa di costruzioni è guidata da Lorenzo Giudici, che ha commissionato molti progetti a Riccardo Bartoloni e che nellinchiesta Quadra è indagato per truffa. Fra le altre persone investite dalle indagini sul cantiere di Strada ci sono lingegner Marco Bartoloni, fratello di Riccardo e progettista delle strutture, e larchitetto Andrea Cappelli, ex dirigente dellufficio tecnico del Comune di Greve in Chianti, di cui Strada è una frazione. Giudici Costruzioni ha ragione nel descrivere la cornice di sogno nella quale sta sorgendo il nuovo complesso di villette. Dallalto di una collina, esso domina una incantevole vallata, verde e silenziosa. Secondo le accuse, però una parte delle villette è stata costruita su unarea inedificabile per la presenza di una frana. La frana è individuata dal piano strutturale di Greve e indicata anche dal geologo dellimpresa di costruzioni nella relazione allegata al progetto. La malizia, secondo le ipotesi accusatorie, consisterebbe nel fatto che sulle tavole di progetto le villette risultavano collocate in aree diverse da quella della frana e della relativa fascia di rispetto, mentre poi di fatto alcune di esse, quelle più a valle, sono state costruite nellarea inedificabile (perché a rischio). Non risulta alcuna istruttoria al riguardo. Non è stata chiesta una modifica al piano strutturale, né alcun progetto per opere di consolidamento. Non è stato richiesto lintervento dellUfficio del Genio Civile, non è stata eseguita la verifica obbligatoria sulla stabilità del versante. E neppure risultano essere stati effettuati i doverosi controlli da parte dellufficio tecnico del Comune. Il vincolo idrogeologico serve a preservare lambiente fisico e a garantire che gli interventi che interagiscono con il territorio non ne compromettano la stabilità né inneschino fenomeni erosivi. Nel caso di Strada in Chianti, non si sa quanto sia pericolosa la frana. È certo però - affermano procura e Corpo Forestale - che in mancanza di verifiche sulla stabilità del versante e di modifiche del piano strutturale nellarea di frana e nella fascia di rispetto non si poteva costruire. Una ulteriore contestazione riguarda la strada di cantiere che ha tagliato la collina, attraverso un bosco. Si tratta di unarea sottoposta a vincolo paesaggistico: per realizzare la strada sarebbe stato perciò necessario chiedere il permesso alla Soprintendenza, mentre non vi è traccia di alcun atto del genere. Linchiesta è nata da una segnalazione dellex consigliere comunale di Greve in Chianti Roberto Migno, già di Forza Italia, che molto si è impegnato sui temi della trasparenza e della correttezza urbanistica. Correttezza che non è mancata affatto nel cantiere di Strada, sostiene lavvocato Pier Matteo Lucibello, difensore di Riccardo Bartoloni e di Lorenzo Giudici. Il legale sta preparando il ricorso al tribunale del riesame e dichiara: «Depositeremo una consulenza tecnica che dimostrerà che tutto è assolutamente regolare».
TOSCANA - Quelle case sulla collina a rischio frane
Riassunto in 200 parole:
Il Corpo Forestale dello Stato ha sequestrato il cantiere di villette a schiera in via Guglielmo Ferrero a Strada in Chianti, al posto della ex falegnameria Alma. I lavori sono stati fermati. Il giudice delle indagini preliminari Michele Barillaro ha convalidato il sequestro. La procura ipotizza reati ambientali e urbanistici, e in più il falso e labuso dufficio. Le indagini coinvolgono dodici persone, tra cui due protagonisti dellinchiesta sulla Quadra, la società di progettazione che ha segnato lurbanistica fiorentina degli ultimi dieci anni. Il progettista delle villette è larchitetto Riccardo Bartoloni, già presidente dellOrdine degli architetti di Firenze.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo