Nazionale, la replica a Bondi "Quei fondi sono già impegnati" Ida Fontana: "Personale, spazi, soldi per le bollette: mancano impegni precisi" Non basta la soluzione Bondi, ovvero «rimodulare i fondi in giacenza e non utilizzati pari a 5.650.000 euro» per garantire il futuro e stabilità alla Biblioteca nazionale. La direttrice Ida Fontana risponde al ministro e precisa: «Non ci sono fondi in giacenza, poiché si tratta di somme già impegnate per lavori di ristrutturazione». Tuttavia si può ricorrere ad un escamotage. Dichiara la direttrice: «Su quei fondi si possono fare piccole economie. Ad esempio i bandi di gara si fanno al ribasso e questo permette dei risparmi. Ovvero di accumulare risorse che da spendere nellimmediato, se il ministro ci autorizza, per scongiurare la chiusura della Biblioteca». Una cifra che in totale, osserva Fontana, si dovrebbe aggirare sui 200-300 mila euro, un espediente per far fronte ai pagamenti e alla gestione ordinaria dei servizi dellistituto e la suo funzionamento «Ma il nostro problema ora - prosegue - è legato ai tempi lunghi, per garantire il funzionamento delle Biblioteca ci serve un milione di euro allanno». Insomma per ora si tampona la falla con un provvedimento di emergenza. Ma sul futuro, «sulla mancanza assoluta di personale, di spazi e di fondi per pagare 250 mila euro lanno di energia elettrica o 93 mila euro di tassa sui rifiuti - precisa la direttrice - mancano impegni precisi». «Una crisi che non si risolvere con continui provvedimenti tampone. Il Governo deve riconoscere le priorità rappresentate da alcune grandi istituzioni ed assicurare finanziamenti stabili» incalza il senatore Andrea Marcucci, responsabile cultura per il Pd della Toscana, rimarcando la necessità di investimenti sul patrimonio librario toscano. Un patrimonio che è in sofferenza anche per quanto riguarda i beni archivistici toscani. Domenica prossima si terrà la giornata nazionale degli archivi aperti al pubblico, con iniziative anche in tutte le sedi toscane. LArchivio di Stato di Firenze «è nella stessa situazione della Biblioteca nazionale - spiega una funzionaria - in questi ultimi anni ci sono stati tagli al bilancio sempre più alti e consistenti. Per lanno prossimo si parla di un ulteriore 40 in meno che ci metterà in ginocchio. Non ci piangiamo addosso, vogliamo reagire positivamente chiedendo aiuto e partecipazione alla nostra iniziativa a tutti i cittadini». Una stessa situazione tocca la Soprintendenza archivistica regionale. «Ogni anno il budget si assottiglia. Anche per il prossimo anno si prospetta un taglio del 30 ai fondi - spiega la soprintendente Diana Toccafondi - ci difendiamo attivando rapporti con banche ed enti pubblici. Tra 5 anni, su 21 dipendenti 20 andranno in pensione: non cè ricambio e ci chiediamo che fine faranno tutte le professionalità messe in campo fino ad oggi».
FIRENZE - La direttrice: ci serve un milione. Tagli, sos dagli archivi
La Biblioteca nazionale di Firenze è in crisi finanziaria, con una mancanza di fondi per garantire il suo funzionamento. La direttrice Ida Fontana ha risposto al ministro, affermando che non ci sono fondi in giacenza, ma si possono fare piccole economie, come ridurre i costi dei bandi di gara. Tuttavia, il problema è legato ai tempi lunghi, e la biblioteca ha bisogno di un milione di euro all'anno per garantire il suo funzionamento. Il Governo deve riconoscere le priorità rappresentate da alcune grandi istituzioni e assicurare finanziamenti stabili.
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