«Pressione politica» sul governo affinché salvi la Biblioteca Nazionale di Firenze. E' quanto sta facendo il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ieri ha annunciato che parlerà dèlla situazione della biblioteca con il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, e il portavoce del presidente del Consiglio, Paolo Bonaiuti, nell'ambito di un incontro che si terrà a Roma il 6 ottobre. Il problema della Biblioteca era stato sollevato, dalle colonne del Corriere della Sera, da Ernesto Galli della Loggia: finora, denuncia lo storico, del milione di euro di costi della Biblioteca stipendi a parte il ministero ne copre poco più di settecentomila, ma dall'anno prossimo tale contributo dovrebbe dimezzarsi. Una prima risposta del ministro è arrivata ieri in serata: «La contabilità speciale della Biblioteca ha in giacenza quasi 5.650.000 euro: fondi non utilizzati che andrebbero rimodulati per risolvere una situazione d'emergenza». Ha inoltre proposto, «per far fronte alla carenza di personale», di «utilizzare alcuni bibliotecari tra i dipendenti dell'Eti, soppresso nel luglio scorso, che risiedono a Firenze».
Firenze. Botta e risposta per la Biblioteca Nazionale
Pressione politica sul governo affinché salvi la Biblioteca Nazionale di Firenze. E' quanto sta facendo il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ieri ha annunciato che parlerà dèlla situazione della biblioteca con il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, e il portavoce del presidente del Consiglio, Paolo Bonaiuti, nell'ambito di un incontro che si terrà a Roma il 6 ottobre. Il problema della Biblioteca era stato sollevato, dalle colonne del Corriere della Sera, da Ernesto Galli della Loggia: finora, denuncia lo storico, del milione di euro di costi della Biblioteca stipendi a parte il ministero ne copre poco più di settecentomila, ma dall'anno prossimo tale contributo dovrebbe dimezzarsi. Una prima risposta del ministro è arrivata ieri in serata: La contabilità speciale della Biblioteca ha in giacenza quasi 5.650.000 euro: fondi non utilizzati che andrebbero rimodulati per risolvere una situazione d'emergenza. Ha inoltre proposto, per far fronte alla carenza di personale, di utilizzare alcuni bibliotecari tra i dipendenti dell'Eti, soppresso nel luglio scorso, che risiedono a Firenze.
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