Cimitero abbandonato tutto lanno. Stamattina, alle 10.30, la cancellata dingresso in ferro battuto del mausoleo Schilizzi, in via Posillipo, verrà aperta per la delegazione di Palazzo San Giacomo, guidata dal sindaco Iervolino, e per il Comando militare interforze. E in parata, verrà deposta la consueta corona dalloro, in ricordo del sessantasettesimo anniversario delle Quattro Giornate (28 settembre - 1 ottobre 1943), che liberarono la città dalloccupazione nazista del colonnello Walter Scholl. Peccato che il mausoleo cada a pezzi e i giardini siano stati puliti in fretta e furia nelle ultime 24 ore. Gli ultimi sacchi di rifiuti li ha raccolti stamattina, alle otto, lAsia. Labbandono è causato da un paradossale cortocircuito istituzionale. Il monumento cade sotto la competenza del Comune, che lo ha acquistato nel 1921. Con il decentramento la gestione toccherebbe alla circoscrizione. Ma, trattandosi di un cimitero, entra in gioco la direzione cimiteriale di Palazzo San Giacomo. E, visto che si tratta di un monumento funebre militare, la competenza è pure del ministero della Difesa. Risultato? Nessuno se ne occupa, tranne due custodi del "Servizio Cimiteri", a cui sono destinati circa 110 mila euro lanno per la manutenzione di otto sepolcreti periferici, più il sacrario militare posillipino, per una media risibile di circa 12 mila euro. E così, per inadeguata manutenzione e mancanza di fondi, il mausoleo Schilizzi, dal 1923 sacrario militare partenopeo (custodisce duemila salme di caduti nei conflitti mondiali e 17 - delle oltre 500 - vittime delle Quattro Giornate), oggi va miseramente in rovina, rattoppato alla buona, tra pareti stonacate, fili elettrici scoperti, addirittura infiltrazioni delle tombe nellipogeo. Fabio Chiosi, presidente della I Municipalità, conferma la sua assenza alla cerimonia in segno di protesta. «Cè un progetto e cè tutta la volontà e limpegno di non abbandonare questo monumento, finita la cerimonia delle Quattro Giornate», ribatte, però, lassessore al Decoro urbano Diego Guida. Il progetto a cui allude è quello presentato nel 2005 (curato da Marco Dezzi Barbeschi e approvato dalla Soprintendenza, per un totale di 5 milioni di euro), ma «il Comune non ha i fondi», chiarisce subito Paolo Giacomelli, assessore allIgiene. Tre le cerimonie previste per oggi: deposizione della corona ai caduti alle 11 a piazza Carità, sotto il monumento di Salvo dAcquisto e alle 16, 30 convegno nella sala multimediale del Comune in via Verdi.