Dibattiti metropolitani Al via al Circolo dei Lettori una serie di incontri promossa da Urban Center "Vogliamo stimolare una discussione seria lurbanistica non è una bega da cortile" Piazzale Valdo Fusi, i grattacieli metropolitani, le torri sulle Spine, le trasformazioni olimpiche. Larchitettura e le moderne scelte urbanistiche sono capaci di attirare critiche e suscitare polemiche tra esperti e semplici cittadini. Per discuterne in modo più serio e approfondito, lUrban Center ha promosso una serie di incontri che prende il via oggi, al Circolo dei Lettori, proprio sul restyling di piazzale Fusi. Sul sito torino.repubblica.it è possibile partecipare a un sondaggio sugli interventi urbanistici meno graditi o anche segnalare con una foto nuove "brutture". Piazzale Valdo Fusi e il grattacielo di Intesa San Paolo, le trasformazioni olimpiche e i nuovi quartieri con le torri e i grandi condomini spuntati come funghi lungo le Spine. Sono alcuni dei progetti di trasformazione della città che negli ultimi tempi hanno più coinvolto lopinione pubblica, creando veri e propri match in cui le opposte parti pretendono di avere ragione, magari senza conoscere i complessi meccanismi dietro alle scelte di progettazione urbana. A volte il dibattito si limita a criteri estetici, o si conclude magari con la richiesta di demolire (in molti ricorderanno il dibattito cittadino sul Palazzo dei lavori pubblici di fronte al Duomo) loggetto del contendere. Proprio per evitare lo scontro, e favorire invece lincontro e il dialogo fra i vari attori, Urban Center promuove da oggi al Circolo dei Lettori il ciclo di incontri "Città in discussione. Opinione pubblica e trasformazione urbana". E il primo appuntamento sarà proprio sul caso Valdo Fusi, senzaltro il più emblematico degli ultimi tempi. Un progetto nato nel 97, quando lamministrazione cittadina bandisce un concorso di progettazione per dare un nuovo volto al piazzale, fino a quel momento usato come parcheggio. Si avvia un iter sofferto, tra ritardi e varianti in corso dopera, fino a che nel 2004 esplode anche attraverso i giornali cittadini la polemica. Nel 2005 si costituisce un comitato spontaneo che avvia, grazie agli sponsor, un concorso di progettazione, che non darà però esiti concreti. Di questo parleranno stasera alle 18 il presidente dellOrdine degli architetti Riccardo Bedrone, il direttore di Urban Center Carlo Olmo, Massimo Crotti, tra i progettisti dellintervento, e il giornalista Luigi La Spina. Istruisce il dibattito la storica dellarchitettura Giulietta Fassino, modera - questo e anche i prossimi incontri - Pierre Alain Croset, docente di progettazione al Politecnico di Torino. «Sarà mio compito fare in modo che la città parli e discuta proprio i progetti più discussi, evitando contese faziose e partigiane - dice - Non sono torinese, dunque non avrò problemi a parlare apertamente. Auspico un dibattito che manca in Italia, dove spesso larchitettura è affrontata come in una bega di cortile o in unassemblea di condominio, lUrban Center al contrario è nato proprio per accompagnare i progetti e coinvolgere i cittadini». Il secondo appuntamento, il 5 ottobre, sarà dedicato a "Edifici alti a Torino": dunque il grattacielo di Renzo Piano per gli uffici della banca Intesa San Paolo, un altro "casus belli" che ha visto feroci oppositori, con la nascita del movimento "Non grattiamo il cielo di Torino"e diatribe sullopportunità o meno che ledificio superasse in altezza la Mole Antonelliana (sono previsti interventi video di Renzo Piano e Massimiliano Fuksas). Il 16 novembre sarà di scena "La risalita del Castello di Rivoli", il 23 novembre si parlerà de "Leredità olimpica", il 7 dicembre dei "Nuovi quartieri lungo la Spina centrale". Il 18 gennaio ci sarà infine un epilogo, con la partecipazione del sindaco Sergio Chiamparino, sul tema "Le forme della democrazia nella città che cambia". Tutti gli incontri sono alle 18, a ingresso libero (info www. urbancenterto. it, tel. 0115537950).