(ANSA) - BOLOGNA, 14 FEB - La fototeca della Fondazione Federico Zeri, circa 300.000 fotografie originali di opere d' arte (in particolare la pittura e la scultura italiana dal XIII al XVIII secolo) sara' inventariato grazie ad una partnership tra Universita' di Bologna e Microsoft Italia, in collaborazione con l' istituto beni culturali della regione Emilia-Romagna. L' accordo e' stato siglato a Bologna in occasione della presentazione dei progetti della Fondazione, che ha sede provvisoria a Villa Guastavillani, ma che a fine del 2004 si trasferira' nell' ex convento di Santa Cristina, in corso di restauro, nel centro storico cittadino. Per la catalogazione (che entrera' a pieno regime dal 3 marzo) finalizzata alla consultazione anche via web delle fotografie, la Microsoft ha realizzato un apposito software che ne consentira' la visualizzazione attraverso un file digitale. La prima parte del lavoro, dedicata al Medioevo, sara' presentata entro gennaio 2004: ogni anno saranno prodotte infatti circa 20.000 schede catalografiche e saranno digitalizzate 40.000 fotografie dall' archivio. L' universita' di Bologna, con l' istituzione della Fondazione Zeri (avvenuta nel 1999 un anno dopo la scomparsa dello studioso), ha spiegato Anna Ottani Cavina, direttore della Fondazione, si e' assunta il compito di conservare, valorizzare e incrementare questo patrimonio per renderne possibile la fruizione pubblica, per quello che e' destinato a diventare il primo centro di ricerca specializzato per la storia dell' arte supportato da istituzioni italiane. Oltre alla fototeca, saranno fatti interventi di conservazione e catalogazione anche sulla biblioteca di Zeri, costituita da 50.000 volumi e cataloghi d' asta.
Arte: sarà archiviata in digitale la Fototeca Zeri
La Fondazione Federico Zeri di Bologna ha firmato un accordo con Microsoft Italia e l'istituto beni culturali della regione Emilia-Romagna per l'inventariamento di circa 300.000 fotografie originali di opere d'arte italiana dal XIII al XVIII secolo. La partnership consentirà la catalogazione e la visualizzazione delle fotografie attraverso un file digitale. La prima parte del lavoro, dedicata al Medioevo, sarà presentata entro gennaio 2004. La Fondazione Zeri si è assunta il compito di conservare, valorizzare e incrementare il patrimonio artistico, rendendolo fruibile pubblicamente. Inoltre, saranno effettuati interventi di conservazione e catalogazione sulla biblioteca di Zeri, che contiene 50.000 volumi e cataloghi d'asta.
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