Il socio di maggioranza Valentini attende le decisioni dell'amministrazione comunale sulla variante urbanistica «Sbagliata la valutazione di Governare Lucca sul valore dell'area del Porta Elisa» LUCCA. L'architetto Giovanni Valentini, rappresentante del gruppo immobiliare Valore spa ed ancora socio di maggioranza della Lucchese Libertas, resta alla finestra. Per fare un passo indietro, dopo l'annunciato disimpegno, non è bastato il fatto che giovedì mattina la variante necessaria al progetto di riqualificazione del Porta Elisa verrà discussa in commissione urbanistica. L'ultimatum della Lucchese al Comune ha comunque sortito l'effetto di smuovere le acque. «Da ora in avanti giudicheremo soltanto i fatti e l'azione politica delle istituzioni che sono i nostri interlocutori», è la risposta di Valentini alla domanda su un possibile ripensamento qualora gli scenari politici dovessero cambiare e quindi l'iter per l'approvazione della variante urbanistica per lo stadio dovesse procedere senza intoppi, fino ad approdare in consiglio comunale entro la scadenza perentoria fissata dai proprietari del club rossonero. «Ad oggi non è cambiato nulla nell'assetto societario, sono a tutti gli effetti socio di maggioranza della Lucchese, ma vogliamo risposte concrete» precisa Valentini, che ha letto le accuse di Piero Angelini, presidente della lista civica Governare Lucca, sulla ristrutturazione dello stadio. «Condivido anche le virgole della lettera scritta da Giuliani e pubblicata ieri, nella quale ha replicato alle osservazioni mosse da Angelini - afferma l'ad rossonero - e vorrei ricordare che la valutazione del Porta Elisa è stata affidata alla Praxi che abbiamo scelto come advisor per la valutazione del diritto di superficie dello stadio e dell'area circostante e per l'analisi tecnico-economica delle proposte della controparte. È logico che la Praxi attende di conoscere i parametri definitivi del progetto per darci un risultato. La società di rating è la stessa che ha valutato lo stadio della Juventus, che ha ottenuto dal comune di Torino la cessione del diritto di superficie dello stadio per la durata di 99 anni. Ad ogni modo per avere un'idea basta fare un confronto con la valutazione del nuovo stadio torinese, in cui è previsto un centro commerciale di 100mila mq, che è di circa 22 milioni di euro. Mentre nel masterplan che abbiamo presentato al Comune la superficie massima complessiva del Porta Elisa, sportiva e commerciale, è di 27mila mq. Facendo le debite proporzioni si può già ricavare una stima». L'investimento ipotizzato oscilla tra i 30 e 40 milioni per la riqualificazione dello stadio, più il costo del diritto di superficie e della squadra. «Se la valutazione fosse quella fatta da Angelini, ovvero 44 milioni, l'investimento - conclude Valentini - sarebbe troppo oneroso per qualunque imprenditore, dal momento che oltre alla spesa per il diritto di superficie ci sono i costi della ristrutturazione e il mantenimento della Lucchese».