Bandi per selezionare non meno di 15-16 persone per gestire i cantieri del Piuss, il piano da 50 milioni di riqualificazione del centro storico con contributi dell'Unione Europea. Rotta la convenzione con il Provveditorato delle Opere pubbliche di Firenze (coinvolto nell'inchiesta sui Grandi appalti), il Comune necessita di tecnici e impiegati amministrativi per seguire i lavori. I contratti - secondo quanto annuncia l'architetto Mauro Di Bugno, dirigente responsabile del Piuss - dovranno scattare da gennaio, quando (presumibilmente) dovrebbero iniziare i lavori. Inoltre è previsto anche il potenziamento (a tempo) dell'ufficio contratti per la gestione delle 6 gare d'appalto bandite nelle settimane scorse, e anche la conferma dei contratti a tempo determinato e degli incarichi per l'ufficio di staff creato in Comune proprio per il Piuss. Le collaborazioni esterne verranno portate avanti fino al 2014, quando i cantieri dovranno essere chiusi e la contabilità ultimata. GESTIONE GARE Per espletare le gare d'appalto milionarie, che comportano anche la fornitura di materiale ai soggetti interessati e i sopralluoghi, l'ufficio edilizia metterà a disposizione dell'ufficio contratti almeno tre persone, «ma appare necessario - scrive Di Bugno - che sia rafforzato anche con un'ulteriore professionalità, ma solo per 4 mesi, solo nel periodo di espletamento delle procedure di gara». Per la valutazione dei progetti, invece, Di Bugno suggerisce di nominare tre commissioni di gara delle quali dovranno fare parte oltre ai dirigenti del Comune, anche esperti di livello nazionale. Infine, per la gestione delle gare e dei contratti è stato attivato una consulenza con lo studio legale Stancanelli. GESTIONE CANTIERI E CONTABILITÀ In origine della direzione lavori, della sicurezza nei cantieri e anche dei collaudi, oltre che di tutta la contabilità collegata avrebbe dovuto occuparsi il Provveditorato delle Opere pubbliche. Interrotta la collaborazione, per svolgere queste mansioni, secondo il Comune servono non meno di 15-16 persone fra tecnici e personale amministrativo per la contabilità che non è possibile reperire fra i propri dipendenti. In base anche alle direttive dell'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, l'amministrazione comunale ritiene opportuno di «emanare uno o più bandi per selezionare tali figure con procedure di evidenza pubblica». In questo modo - evidenzia Di Bugno - potranno essere individuate «le professionalità necessarie, dando al tempo stesso sbocchi di lavoro qualificato in un momento forte di crisi». Questi incarichi - evidenzia Di Bugno - non comporteranno costi aggiuntivi perché sono già conteggiati nei progetti approvati. Tuttavia, la direzione lavori, la sicurezza dei cantieri e anche i collaudi non verranno demandati in toto a personale esterno. Infatti, verrà «istituito un sistema di controllo e coordinamento interno ai cantieri che verifichi e monitorizzi gli interventi, evidenti eventuali problematiche e suggerisca anche soluzioni». Ecco, quindi, che nascerà - annuncia Di Bugno - un ufficio di coordinamento delle direzioni lavori, dotato di «una professionalità tecnica e di due professionalità amministrative necessarie a partire da gennaio, con l'inizio dei lavori». La sede di questo ufficio sarà alla Manifattura Tabacchi dove sarà creata una sede operativa «Cantiere aperto», punto di riferimento anche per la cittadinanza e non solo per tecnici e imprese. GESTIONE AMMINISTRATIVA E RENDICONTAZIONE Delibere, determine e atti necessari al Piuss saranno a carico dell'ufficio comunale a patto che, anche per i prossimi anni, sia confermato il personale oggi in dotazione: 4 dipendenti di ruolo (uno è part-time), 1 dipendente a tempo determinato, 2 dipendenti con contratto di collaborazione. Anche per la rendicontazione alle Regione (che eroga i contributi comunitari) l'ufficio di staff è sufficiente, anche se dovrà lavorare oltre l'ordinario orario d'ufficio «con modalità ancora da definire». Le inchieste rallentano l'iter Vana la richiesta di incontri con i vertici delle Opere Il Comune vuole superare le difficoltà nella gestione di un intervento decisivo per la città LUCCA. Necessario rinunciare alla convenzione con il Provveditorato alle Opere pubbliche Toscana-Umbria. Questa l'indicazione che l'architetto Mauro Di Bugno, dirigente dell'edilizia privata e responsabile del Piuss - dà al sindaco. Che stamani dovrebbe inviare una lettera ufficiale a Firenze per confermare la fine della collaborazione. Del resto - osserva Di Bugno - le vicende giudiziarie che hanno interessato il Provveditoraro «hanno comportato un pericoloso rallentamento sul programma di attuazione del Piuss. Più volte, inoltre, sono stati richiesti incontri con il provveditore vicario e poi con il nuovo provveditore, senza esito». E nonostante quanto stabilito dalla convenzione - insiste il Comune - il Provveditorato non aveva predisposto gli atti amministrativi necessari ai bandi di gara, assegnazione lavori e stipula dei contratti, nonostante le gare fossero state ridotte da 8 a 6. Come se questo non bastasse - spiega Di Bugno - il Provveditorato aveva anche «evidenziato difficoltà operative e gestionali per la scelta del Comune di affidare i lavori in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (quella con il miglior rapporto fra costo e qualità del progetto esecutivo) invece che in base al criterio del massimo ribasso (adottato per tre interventi). In questo contesto, poi, si sono anche inserite ulteriori difficoltà degli uffici che avrebbero dovuto seguire questi procedimenti dal momento che anche la sezione di Livorno del Provveditorato era stata oggetto di ulteriori indagini da parte dell'autorità giudiziaria».