Lex campione subacqueo racconta la sua nuova vita e le battaglie per lambiente contro un nuovo saccheggio "Il Ciane, Ortigia: questa è una zona unica al mondo" La città non ha mai avuto politici che labbiano amata, solo sfruttatori che le hanno svuotato lanima Sul fondale davanti al vecchio porto ci sono alcune navi ateniesi Trovare reperti sarebbe importante Il Plemmirio è un posto pieno di fascino un promontorio sul mare cantato persino da Virgilio Lo incontri e cerchi di farti raccontare i suoi leggendari record e il dualismo con il francese Mayol, le magie del suo mare «unico al mondo» e le leggende dei pescatori siracusani, ma in questo periodo Enzo Maiorca, 79 anni, ex primatista mondiale di immersioni in apnea (101 metri il suo record stabilito nel 1983, superato poco dopo da Mayol, ma sempre contestato dal campione siracusano), ha la testa ad altro. Incentra i suoi discorsi su una battaglia che, come dice lui stesso, «sta dando un senso alla mia vita»: la difesa del mare e del territorio di Siracusa, la sua città, «da una grande cementificazione che stravolgerà lidentità di una zona unica al mondo». Ed ecco che uno dei miti indimenticabili degli anni Settanta ed Ottanta lascia in secondo piano i successi, il passato, i primati per concentrarsi su una causa fondamentale per il destino della sua città. Pietra dello scandalo, il nuovo Piano regolatore. Vero, Maiorca? «Già. Lo strumento urbanistico prevede due porti turistici, otto villaggi turistici e decine di condomini a schiera». Una battaglia che lex campione sta portando avanti con la figlia Patrizia (anche lei campionessa di immersioni in apnea, come la sorella Rossana, morta cinque anni fa dopo una lunga malattia) e con diverse associazioni fra cui Italia nostra e il Wwf. Dalla sua splendida villa situata nelle campagne di Siracusa, Enzo guarda il mitologico fiume Ciane (dove nellantichità si coltivava il papiro) e le saline dismesse, la riserva naturale piena di canneti e le svariate specie di uccelli che stagionalmente svernano da queste parti, poi volge lo sguardo su quel lembo di mare che fu teatro - nel V secolo avanti Cristo - di una cruenta battaglia tra siracusani ed ateniesi, osserva lampio pezzo di città con lisola di Ortigia e le case di pietra bianca che si integrano con i colori della natura, e quasi sovrappensiero dice: «Siracusa per le sue bellezze archeologiche e naturali è stata definita dallUnesco patrimonio dellumanità. Dopo lassalto degli anni Sessanta sta per essere saccheggiata nuovamente: vogliono trasformarla in un immenso villaggio turistico. A questo va aggiunto il gravissimo danno ambientale del polo petrolchimico di Augusta, a un passo da qui. È una zona che ha pagato moltissimo anche per lalta percentuale di morti per tumore e di nascita di bimbi malformati. Penso che sia arrivato il momento di dire basta». Può essere più preciso? «Vede quelle barche laggiù? In quel tratto di mare anticamente esisteva il porto grande: secondo Tucidide lì si svolse la prima battaglia navale della storia. Sul fondo dovrebbero esserci una settantina di navi ateniesi. Fare delle ricerche e trovare qualcosa di importante, significherebbe bloccare le speculazioni. E allora meglio lasciare tutto inabissato, meglio sventrare larea dellantico porto grande e del fiume Ciane per costruire i porti turistici: è previsto il prosciugamento di 100 mila metri quadrati di mare per realizzare lopera». Di chi è la colpa? «Anche nostra, abbiamo dato il voto a certi politici come lex sindaco Titti Bufardeci del Pdl, uno dei sostenitori del progetto". E lopposizione che fa? «In questa città, come alla Regione, non esiste né centrodestra né centrosinistra, ma una confusione incredibile causata dal dio danaro. Neanche la campagna siracusana con i mandorli, i carrubi, i mirti, e tante altre specie rarissime di piante esisteranno più; la bellissima zona del castello Eurialo (una delle parti archeologiche più importanti della zona) sta scomparendo sotto lincalzare del cemento. Saranno costruiti due villaggi turistici di 1000 posti letto ciascuno negli unici tratti di costa incontaminati (che tra laltro confinano con unarea marina protetta): alla Maddalena e nel promontorio del Plemmirio (una distesa di macchia mediterranea piena di tombe risalenti al periodo siculo e utilizzate nei secoli successivi dagli ateniesi per seppellire i loro morti). Il Plemmirio è un posto pieno di fascino, un promontorio di rocce bianche che si protende sul mare, cantato perfino da Virgilio nellEneide ». I politici dicono che verrà creato sviluppo. «È il solito alibi per giustificare certe nefandezze. È la tutela dellambiente che crea sviluppo vero. Questo Piano regolatore è stato redatto su delle stime di crescita completamente errate: un sovradimensionamento di popolazione che a Siracusa non esiste. Siccome devono giustificare una dissennata colata di cemento, succede anche questo». Perché è contro i villaggi turistici? «Non sono contro in modo preconcetto, sono contro perché quel tratto bisogna preservarlo, e poi il villaggio turistico è un modello di struttura ampiamente superato. Un esempio? Nella parte sud della città, qualche tempo fa lAlpitour ne costruì uno: il primo anno andò bene, il secondo pure, dal terzo il flusso di turisti calò. Oggi è in vendita». Come giudica la classe politica della sua città? «Siracusa, tranne eccezioni, non ha mai avuto dei politici che lhanno amata, solo degli sfruttatori che le hanno svuotato lanima. Un po come la Sicilia».
"Povera la mia Siracusa assaltata dal cemento"
Enzo Maiorca, un campione di immersioni in apnea, racconta la sua lotta per difendere il mare e il territorio di Siracusa da una grande cementificazione. Il Piano regolatore prevede due porti turistici, otto villaggi turistici e decine di condomini a schiera, che lo considera un saccheggio. Maiorca guarda il fiume Ciane, le saline e la riserva naturale, poi osserva la zona del castello Eurialo che sta scomparendo sotto lincalzare del cemento. Il Plemmirio, un promontorio sul mare, è un posto pieno di fascino e un luogo di battaglia per la difesa dellambiente.
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