Lettera al comune: «Bisogna evitare un danno irreparabile» La Soprintendenza di Lucca ha invitato formalmente il comune di Forte dei Marmi a "stralciare" tutta la zona di Roma Imperiale dal piano per la prima casa. La lettera, firmata dal responsabile dell'istruttoria Salvatore Gioeli e dall'architetto Glauco Borella, è arrivata nei giorni scorsi al municipio di piazza Dante. Un'iniziativa nata dalla segnalazione che alla Soprintendenza era arrivata ad opera di Fernanda Giulini, presidente dell'Ente delle ville versiliesi. Proprio Giulini, infatti, è uno dei protagonisti più combattivi contro il frazionamento delle case che - secondo quanto previsto dal piano adottato in consiglio comunale - dovrebbe interessare gran parte del territorio comunale e di Roma Imperiale. Fuori dalle previsioni del piano, infatti, rimarrebbero solo le case di più elevato valore storico e architettonico. La Soprintendenza ricorda che «la parte di Forte dei Marmi denominata Roma Imperiale, fra la via XX settembre e via Nizza, è frutto di un progetto globale di città giardino che trae la sua forza e la sua bellezza dal fatto che grandi giardini confinanti l'uno all'altro creano un unico paesaggio urbano, ospitando ville unifamiliari che testimoniano la storia di Forte». Per questo la Soprintendenza «invita l'amministrazione comunale a provvedere all'esclusione della zona dal piano di intervento, al fine di evitare un danno irreparabile» a una località tutelata, fra l'altro, dal codice dei beni culturali e del paesaggio. La lettera con la certezza, da parte della Soprintendenza, che il comune vorrà «nello spirito di collaborazione tra enti, tenere in cosiderazione le osservazioni e le perplessità sollevate da questo ufficio». Resta da vedere se e come l'amministrazione guidata da Umberto Buratti terrà conto dei rilievi della soprintendenza. Dopo le critiche e le preoccupazioni di questa estate un primo passo è stato annunciato con l'allungamento da 20 a 30 anni del periodo entro il quale il residente non potrà vendere la casa ottenuta con il frazionamento. La Soprintendenza, però, chiede di più. E non è da escludere che proprio i rilievi dell'ente lucchese vengano recepiti in un'osservazione "d'ufficio" in previsione dell'approvazione definitiva del piano. Certo è che la lettera di Borella dà frecce all'arco dell'opposizione. «Già da tempo avevamo posto questi problemi - ricorda James Popper, consigliere comunale e candidato sindaco del Pdl -. Queste osservazioni fanno il paio con quelle del difensore civico. Il rischio è che le modifiche che si dovranno fare al piano siano sostanziali. E che, quindi, il documento possa "prestare il fianco" a eventuali ricorsi al tribunale amministrativo