isabella di bartolo La rinascita della Borgata non può partire senza il suo ripopolamento. Un sillogismo che è alla base della proposta di legge firmata dal deputato regionale del Pd, Bruno Marziano, per l'istituzione di una legge ad hoc per il quartiere di Santa Lucia. Non solo Ortigia, dunque. Ma anche l'area del Foro siracusano (a ridosso dei Villini) e del Borgo Sant'Antonio (dove si trova l'omonimo molo), oltre che il rione della Borgata, debbono essere considerati centro storico di Siracusa. E dunque avere Piani particolareggiati capaci di promuoverne la conservazione, la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio storico, monumentale, ambientale e archeologico. Oltre che il recupero edilizio con interventi di ristrutturazione, di manutenzione straordinaria di adeguamento e consolidamento antisismico e le eventuali sopra-elevazioni; la permanenza degli attuali abitanti e di quanti vogliono insediarvisi in misura non superiore a quelli censiti nel 1981. Sono questi alcuni dei punti qualificanti del disegno di legge presentato all'Ars da Marziano. «Per meglio comprendere la genesi e l'assetto urbanistico del Foro siracusano e della Borgata Santa Lucia - dice il deputato regionale del Pd - bisogna ripercorrere i tempi e le modalità che hanno portato all'antropizzazione delle due aree dopo la demolizione delle mura di cinta di Ortigia. Al momento dell'Unità d'Italia, Siracusa coincideva, sostanzialmente, con i confini dell'isola di Ortigia e contava poco meno di 20mila abitanti. Oggi nelle nuove zone di espansione della città risiedono circa 95mila abitanti, mentre a Ortigia solamente 4.530 persone e nella vecchia Borgata Santa Lucia e nell'intera zona del Foro siracusano 16.594». Marziano ha sottolineato anche come queste aree abbiano rilevanza non solo per il numero di residenti, ma anche per il valore storico e culturali dei propri edifici. «Ma oggi il patrimonio edilizio della Borgata è caratterizzato da un forte degrado - prosegue Marziano -, abitato da famiglie a basso reddito, da disoccupati o da immigrati extracomunitari. Le attività commerciali languono; l'arredo urbano è assolutamente inesistente; la piazza Santa Lucia è in stato di abbandono; le catacombe non sono valorizzate come meriterebbero». Altri punti dolenti sono la sicurezza e il degrado sociale. «Con il piano particolareggiato - conclude l'ex presidente della Provincia - e dunque con la possibilità di ricevere contributi dal 30 al 70 per le ristrutturazioni questi quartieri, queste aree della città potrebbero essere rilanciate come accaduto negli anni passati con Ortigia: oggi autentico gioiello». 25092010