(ASCA) - Scalea (Cs), 24 set - "L'esplorazione dei fondali marini di Scalea (Cs) per arricchire il patrimonio archeologico del territorio". E' questo l'obiettivo dell'iniziativa, portata avanti dal consigliere con delega alla Cultura, Fabio Ferrara. Le attivita' vengono - informa un comunicato - svolte con la stretta collaborazione della Soprintendenza per i beni archeologici calabresi. Da ieri pomeriggio sono iniziati i sondaggi dei subacquei specializzati dei "Gruppi archeologici d'Italia" nella zona dell'Ajnella, sotto la direzione scientifica di Gregorio Aversa, che ha voluto instaurare tale sinergia con l'Amministrazione comunale di Scalea. Si vuole avviare una prima ricognizione nello specchio acqueo della citta', verso un percorso che potrebbe aprire importanti scenari per Scalea con la creazione, se ci saranno i presupposti, di un vero e proprio percorso archeologico subacqueo. "Tale iniziativa - ha commentato il consigliere con delega alla Cultura, Fabio Ferrara - rappresenta un'operazione molto importante per Scalea e per il nostro territorio, anche se ancora si tratta di una fase esplorativa che si spera possa portare a dei risultati importanti. Abbiamo inteso dar forza anche ad un modo nuovo di lavorare in sinergia con gli altri enti e in collaborazione con le associazioni che operano nei vari settori. Il progetto - ha aggiunto Fabio Ferrara - nasce da una comunione di intenti raggiunta e posta in essere anche grazie all'impegno del presidente dei "Gruppi archeologici d'Italia", Nunziante De Maio, alla grande disponibilita' del presidente dell'Arca, Angelo Napolitano, che ha offerto ospitalita' ai sub e al Centro Sub Scalea che ha fornito la collaborazione logistica per le operazioni in mare". redcamrob