Tutto da rifare: Anna Maria Spiazzi coprirà l'interim per il Polo museale veneziano Roma. Per la terza volta la Corte dei Conti ha bocciato la nomina di Sgarbi a soprintendente al Polo Veneziano. L' ultima decisione del 17 settembre è della Sezione Controllo della Corte. La procedura di nomina era illegittima, come aveva sostenuto nella sua denuncia Gianfranco Cerasoli, segretario della Uil beni culturali, perché la domanda di Sgarbi è arrivata fuori tempo massimo, mentre era già in corso la selezione per altri candidati che avevano presentato la domanda entro i termini. Perché Sgarbi possa ridiventare Soprintendente ora il Ministro dovrà rifare tutto da capo: concorso e selezione. E poi nominare Sgarbi preferendolo ad altri concorrenti. Intanto, Bondi ha chiamato Anna Maria Spiazzi, Soprintendente per il Patrimonio storico e artistico del Veneto, a coprire l'interim per il Polo di Venezia. In attesa del concorso Sgarbi dovrebbe restare alla Soprintendenza come semplice funzionario. Dopo la notizia della decisione della Corte dei Conti la Uil Beni culturali è intervenuta con una nota, anticipata dall'Ansa. «Il Mibac, vi si legge, affiderà l'interim all'ex soprintendente al patrimonio storico artistico e demoantropologico del Veneto Annamaria Spiazzi perché ora, ribadisce il sindacato, la procedura è tutta da rifare e non è detto che alla fine Sgarbi possa prevalere nella valutazione dei curricula. Intanto però, denuncia la Uil, questa querelle sta sconquassando la vita di Venezia e ha impedito che si chiudessero gli accordi per le aperture straordinarie di musei archivi e biblioteche previste in tutta Italia per il 3 ottobre e negli ultimi martedì del mese. Nelle prossime ore, in attesa dell'apertura e della conclusione della nuova procedura di selezione, Sgarbi rimane in soprintendenza come funzionario storico dell'arte, ma il suo ego non gli permette di stare in servizio e questo la dice lunga sull'attaccamento all'istituzione di cui è dipendente».