II tira e molla sul progetto «Tra pochi giorni il verdetto» In un estenuante e svilente stop and go. il nodo continua ad essere la pensilina di Isozaki: si fa o non si fa? E a sciogliere questo nodo può essere solo il ministro Urbani che peraltro, nell' ormai nota telefonata di mercoledì al sindaco Domenici, ha cancellalo il progetto così come da concorso del 1999. Interpellata, alle parole «Uffizi» e «ministro», Paola Grifoni (nella foto), soprintendente ad interini per i beni architettonici e paesaggistici, replica con un garbalo ma netto «no comment». «Posso solo dire prosegue la soprintendente che la prossima settimana ci sarà qui a Firenze un incontro con il direttore generale del ministero Roberto Cecchi, e in quell'occasione vedremo di definire qualcosa». Non sembra così pessimista l'architetto Grifoni che ha raccolto l'eredità di Domenico Valcntino, fiero assertore di una modifica al progetto Isozaki. Intanto riferisce della riunione avuta negli scorsi giorni con il soprintendente ai beni archeologici. Angelo Bottini e con Riccardo Francovich che dal ministero è stato chiamato a studiare i materiali di epoca medievale rinvenuti nella piazza del Grano. «Abbiamo il nullaosta per lombare l'area degli scavi e poter così iniziare a predisporre il cantiere nella piazza secondo programma», dice la soprintendente. «Gli scavi nella piazza del Grano sono terminati in agosto riassume Francovich, cui si deve, un anno e mezzo fa. la relazione preliminare che ha dato il via ai lavori di scavo . Tutto è stato rilevato e non ci sono resti monumentali, ma fondazioni di case del XII e XI-II secolo, con alcune parti ancora da studiare relative alla fase post-romana della città. Quindi, per quanto mi compete continua T archeologo medievista, docente dell'Università di Siena dal punto di vista archeologico nulla confligge con la possibilità di costruire la pensilina». Si può ricoprire l'area. Tutto questo mentre proseguono saggi e altri scavi in quelle che erano le stalle della Magliabechiana, laddove, come da progetto Grandi Uffizi, dovranno venire dei laboratori.