"Invasa dai trattori per un summit" I mezzi posteggiati davanti alla Casa del Cinema. Le associazioni "È uno scempio" Un trattore con quattro ruote motrici parcheggiato tra gli alberi secolari. Un sollevatore telescopico solitamente utilizzato per muovere le merci, lasciato invece in sosta a pochi metri dal viale dove passano i bambini in triciclo. Accanto, un ammortizzatore per spargere i disserbanti e una mototrebiattrice posteggiata poco lontano dalle panchine. Potenti mezzi da agricoltura esposti non in uno scenario bucolico della campagna romana, bensì nel polmone verde di Roma. Ieri a Villa Borghese nel corso del secondo "Gasforum" internazionale sulla sicurezza in agricoltura, sette mezzi agricoli di grandi dimensioni sono stati posteggiati fuori della Casa del Cinema dove, appunto, si svolgeva il simposio internazionale. Uniniziativa che ha inevitabilmente suscitato le polemiche delle associazioni ambientaliste. «Pur lodando lobiettivo di un convegno che punta lattenzione sulla sicurezza dei lavoratori che operano nel settore dellagricoltura - sottolinea Vanessa Ranieri del Wwf Lazio - trovo assurdo che la sovrintendenza comunale abbia autorizzato lesposizione dei trattori in una villa che, vorrei ricordarlo, è un bene storico, culturale e ambientale da tutelare». Della stessa opinione è Cristiana Avenali di Legambiente Lazio. «Si può parlare di sicurezza nel settore agricolo senza dover necessariamente portare dei trattori in unarea che non è certo una campagna, ma una villa storica - ribadisce Avenali - il Comune e la sovrintendenza continuano a concedere autorizzazioni per un uso improprio di Villa Borghese». E poi aggiunge: «Invece di dare il via libera per un parcheggio en plein air di trattori, il Campidoglio dovrebbe organizzare iniziative di pulizia e tutela delle ville storiche, come fatto da Legambiente ieri in tutta Italia e, in particolare, a Villa Ada». Gli organizzatori del Gasforum però replicano alle polemiche sottolineando che lidea di posteggiare i trattori sotto i pini romani aveva in realtà lo scopo di «catturare lattenzione dei frequentatori di Villa Borghese con lobiettivo di sensibilizzare lopinione pubblica sul tema della sicurezza sul lavoro nel settore agricolo, dove solo nel 2009 hanno perso la vita 140 persone». Appare singolare, però, la scelta di aver portato nel cuore di Villa Borghese, per stessa ammissione degli organizzatori, «non le macchine utilizzate per la manutenzione dei parchi» ma trattori e mototrebbiatrice solitamente impiegate nella campagna e non certo tra risciò, pedoni e alberi secolari. «Ormai il Campidoglio autorizza in questa villa qualsiasi cosa, dal villaggio dei mondiali al concerto di Renato Zero - dice Vanna Mannucci di Italia Nostra - Villa Borghese è ormai persa tra eventi che niente hanno a che fare con la sua natura. Come può il Comune non pensare allimpatto che, ad esempio, dei trattori possono avere sugli alberi secolari della villa?». E per la tutela e la manutenzione dellarea verde, da Italia Nostra arriva un appello. «È necessario - precisa Vanna Mannucci - che le istituzioni lavorino per la creazione di una Fondazione che salvaguardi Villa Borghese».
ROMA - Villa Borghese, ambientalisti in rivolta
A Villa Borghese, nel corso del "Gasforum" internazionale sulla sicurezza in agricoltura, sette mezzi agricoli di grandi dimensioni sono stati posteggiati fuori della Casa del Cinema. Le associazioni ambientaliste hanno criticato l'iniziativa, considerandola assurda e dannosa per larea verde della villa. Il Comune e la sovrintendenza comunale hanno autorizzato l'esposizione, che ha suscitato polemiche. Gli organizzatori del Gasforum sostengono che l'idea era di sensibilizzare lopinione pubblica sul tema della sicurezza sul lavoro nel settore agricolo. Tuttavia, la scelta di posteggiare i trattori in unarea verde e vicino agli alberi secolari della villa ha sollevato preoccupazioni.
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