Passoni contro Alfieri: "E su una navicella, torni sulla Terra" Il direttore Messina: "Per ora spendiamo risorse residue, poi dovremo fermarci" La decisione del Comune di azzerare le spese per i volumi e la riduzione drastica dei fondi per Regio, Stabile e Museo del Cinema Le biblioteche non comprano libri. Vergnano: si rischia un Carlo Felice bis Biblioteche senza nuovi libri e a secco di periodici, teatri in bilico, sulla falsa riga del Carlo Felice di Genova, cartelloni a rischio per mancanza di soldi. Gli ultimi tagli annunciati dal Comune, a cui si aggiungeranno presto quelli della Regione, provocano la rivolta dei numeri uno delle Fondazioni, da Vergnano a Christillin, che pensano a forme eclatanti di proteste. «La situazione è drammatica - dice lassessore Alfieri - ma il Comune è vittima». E Passoni attacca: «Alfieri e qualcun altro tornino dallo spazio sulla Terra». LONGHIN E NOVELLI Un anno senza nuovi arrivi, con gli scaffali a secco di edizioni fresche e degli ultimi volumi delle collezioni, oltre agli espositori dei periodici mezzi vuoti. A questo potrebbe portare il taglio netto, da 800 mila euro a zero, del fondo acquisti per le sedici Biblioteche Civiche. Uno degli interventi sul fronte Cultura deciso dal Comune dopo le sforbiciate imposte da Roma sullanno in corso, oltre alla riduzione dei trasferimenti rispetto alle Fondazioni: Musei, Cinema, Regio e Stabile. Già da tempo le Civiche avevano rallentato gli acquisti di libri, ma lazzeramento del capitolo di spesa, che serve per accendere nuovi mutui, rischia di bloccare il sistema: «Ad oggi stiamo acquistando - spiega Paolo Messina, responsabile delle Biblioteche - ma utilizziamo vecchie risorse. La riduzione a zero del fondo avrà effetti fra qualche mese. Si tratta di soldi che in parte vengono impiegati per i periodici, e gli abbonamenti vanno fatti in tempo, il resto per i libri». Stop allarrivo di romanzi, saggi, passando per i volumi delle collezioni, riviste e prodotti multimediali. «Sappiamo bene che la situazione è difficile sia a livello nazionale sia a livello locale - aggiunge Messina - vedremo nel dettaglio cosa potremo fare, ma il rischio che lattività di acquisto si fermi almeno per alcuni mesi». Proprio ora che le Civiche hanno raggiunto un piccolo record, mettendole a confronto con le altre strutture delle grandi città: «Si è superata la media di un prestito a residente - spiega Messina - si è andati oltre il tetto dei 933 mila con oltre 1 milione e 200 mila persone che frequentano le biblioteche». Il taglio degli 800 mila al fondo si va ad aggiungere alla sforbiciata di 400 mila euro ciascuno per Stabile e Regio, di 300 mila per Cinema e di 200 mila per i Musei. «È una situazione drammatica - dice Fiorenzo Alfieri, assessore alla Cultura di Palazzo Civico - le fondazioni si trovano a dover fronteggiare, con i teatri aperti e i cartelloni messi a punto, le riduzioni di fondi dello Stato, della Regione e del Comune. Ma non possiamo fare altrimenti, noi siamo vittime, e sulla questione cè un coinvolgimento pieno sia del sindaco sia dellassessore Passoni. Speriamo di recuperare risorse con lassestamento di fine anno». Lassessore Gianguido Passoni teme invece che la querelle scoppiata attorno ai tagli alla Cultura nasconda tatticismi: «Non conosco i numeri - dice - nelle riunione con i direttori ho solo detto che bisognava tenere conto della riduzione di 48 milioni a causa del patto di stabilità. Non ho ancora avuto un ritorno. Anzi. I tagli ipotizzati potrebbero non bastare. Oppure sì. Discutiamone però». E aggiunge: «Sarebbe il caso di mandare un segnale radio alla navicella dove si trova Alfieri assieme a qualcun altro per dirgli di tornare sulla Terra. Il prossimo anno faremo i conti con un taglio di 50 milioni ai trasferimenti. Chi si assume la responsabilità? Non è che Tremonti decide, Passoni esegue e gli altri stanno a guardare».