BOJANO La protesta dell'eolico selvaggio viene cavalcata da un folto gruppo di associazioni sociali e culturali. A lanciare la protesta di questa rivoluzione pacifica in difesa del territorio molisano è stata la Società italiana per la protezione dei beni culturali (SIPBC), sezione Molise Isabella Astorri. La presidente è da circa tre mesi sulla breccia per scongiurare l'approdo delle pale eoliche nei siti archeologici sia del Teatro Sannitico di Pietrabbondante nell' Alto Molise che dell'antica Città Romana di Altilia-Saepinum del Molise Centrale. I due siti archeologici, monumenti nazionali rischiano di essere travolti dalla smodata moda dell'eolico. Monumenti che hanno sfidato il tempo , nel corso di tanti secoli di storia, di punto in bianco vedersi affogati dalla presenza sul territorio di mostri di pietra, svettanti al cielo, non è certamente conciliabile con l'ambiente circostante. Se ciò avvenisse e ce lo auguriamo che non avvenga si assisterebbe ad un mutamento irreversibile. Lo stravolgimento dei luoghi, culturalmente più cari alla regione Molise è «un attentato alla memoria storica d'una intera popolazione che va assolutamente fermato» come viene affermato in un comunicato stampa. «Ma più in generale la nota proprosegue l'installazione di cinquemila torri eoliche, in un territorio di poco più di 4000 kilometri quadrati, comprese le aree naturalistiche più belle e i siti culturali più suggestivi, determinerebbe il peggior sacco ambientale della storia molisana. La rete dei Comitati spontanei delle Associazioni Sociali e Culturali contro l'eolico, domiciliata presso lo studio degli avvocati Angela Fiore e Caterina Ciaccia in Salita San Paolo 1012 a Campobasso ha già avviato la raccolta di firme dal 18 del corrente mese in tutti i Comuni della Regione a sostegno della tutela e valorizzazione dei Beni Culturali, Ambientali., Archeologici, Storici e Paesaggistici regionali. La petizione con la raccolta delle firme sarà inviata oltre che agli organi comunali, provinciali e regionali anche al Ministro dell'Ambiente, al Ministero dei Beni Culturali , al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali, Alla Commissione Ambiente della Canera dei Deputati, al Senato della Repubblica, al Presidente della Regione, al presidente del Consiglio regionale, all'assessore all'ambiente, al direttore generale dell'Asrem, al direttore dell'Arpa, alle Province di Campobassoe Isernia. Una mobilitazione che continuerà i prossimi giorni con la raccolta di firme.