Violento scontro tra Cdl e centrosinistra: volantinaggio Ds in piazza E martedì arriva Urbani Paolucci: «Se nel '38 avessimo chiesto ai fiorentini un parere sulla stazione forse non avremmo oggi l'edificio di Michelacci» Sì o no alla pensilina di Isozaki? Decidiamo con un referendum. A rilanciare Fidea è il centrodestra che, intanto, annuncia il nuovo sondaggio commissionato da Mario Razzanelli all'istituto di ricerca Freni. L'indagine a campione prevede che i fiorentini, prevalentemente del quartiere I e di Diladdarno, esprimano il loro parere sul progetto della pensilina per l'uscita degli Uffizi e sulla ipotesi di revisione avanzata dal ministro Urbani. I risultati saranno presentati martedì prossimo proprio al ministro, che arriverà a Firenze per l'inaugurazione della stagione alla Pergola. La querelle sulla pensilina dell'architetto giapponese sta raggiungendo vertici di litigiosità sempre più alti, pari forse solo alla bagarre sull'altra pensilina, quella della stazione firmata da Toraldo Di Francia. Oramai, più che un dibattito estetico sulle sfide dell'architettura contemporanea, la polemica ha assunto i toni della più spicciola contrapposizione politica. «Sfruttiamo lo stop del ministro Urbani per ripensare tutta l'operazione della pensilina degli Uffìzi», sostiene il capogruppo di Forza Italia, PaoTo Amato. «Neanche per idea - ribattono il capogruppo dei Ds Ugo Caffaz e il responsabile della cultura dei Ds Dario Nar-della -: è stato fatto un regolare cuncorso con una commissione giudicatrice, sono stati assunti impegni finanziari e non c:è motivo per cambiare tutto». Così, ieri mattina, mentre la Casa delle Libertà illustrava in una conferenza stampa tutti i motivi per fermare la pensilina di Isozaki, in piazza Castellani il centrosinistra distribuiva volantini in tutte le lingue per spiegare perché la tettoia andava fatta. A sostegno del progetto Isozaki che qualche fiorentino ha già ribattezzato "piccionaia" una schiera di personalità e intellettuali, a cui si è aggiunto anche il sovrintendente Antonio Paolucci. secondo il quale l'estetica non può certo essere oggetto di democrazia: «Se nel '38 fosse stato chiesto ai fiorentini cosa ne pensavano del progetto della stazione di Santa Maria Novella - ribatte Paolucci -. probabilmente non avremmo oggi l'edificio di Michelucci. Come se ne esce ora dalla discussione su Isozaki? Mi auguro che i] ministro ribadisca chiaro e tondo che a lui il progetto non piace, ma che, verificata la regolarità degli atti del concorso, il progetto si realizzi come da contratto». Infine sempre ieri mattina, anche l'onorevole diessino Bellini ha presentato un'interrogazione parlamentare «in merito al mancato rispetto degli accordi fra Governo e Comune di Firenze per la nuova uscita degli Uffizi». Ma il centrodestra non demorde: «E' sbagliato ritenere, come fanno i Ds. che un architetto, solo perché è famoso, realizzi sempre buoni progetti - insiste Paolo Amato -. Il capogruppo dei Ds Ugo Caffaz e il responsabile cultura del suo partito Dario Nardella, il 'Tavolini" di Domenici, dicono di essere molto preoccupati per il destino della pensilina di Isozaki e per la nuova uscita degli Uffizi: hanno però dimenticato, ad esempio, che la situazione in via dei Neri, è diventata insostenibile». Il capogruppo di An Riccardo Sarra e il consigliere lacopo Celiai definiscono «giusta e motivata la decisione del ministro Urbani», aggiungendo che non è certo con le proteste che si dovrà tornare a discutere di questo progetto». «Il ministro Urbani sta garantendo a Firenze una ultima chance per ripensarci - ha aggiunto il vicecapogruppo di Forza Italia Gabriele Toccafondi -. A Caffaz ed ai Ds faccio una richiesta: spieghino alla città, a chiare note, perché questo progetto deve essere difeso». «Firenze ha già dato con le pensiline - ha concluso il consigliere di Forza Italia Enrico Bosi, componente della commissione cultura -. Abbiamo già avuto un pessimo risultato con quella di Toraldo di Francia alla stazione. C'è voluto qualche decennio per far capire che quella era una costruzione che rovinava quel capolavoro che e la stazione di Michelucci. Non vogliamo ripetere lo stesso errore con Isozaki».