ROMA. Non si è sempre detto che il petrolio dell'Italia è il turismo? Ecco che Confindustria insieme a Federturismo e PricewaterhouseCoopers, ha presentato un piano in cinque punti per far passare la quota del Pil proveniente dal turismo dal 9,5 al 18,5, accrescere l'occupazione del settore passando da 2,6 milioni di addetti a 4,3, generare un gettito aggiuntivo per l'erario per 100 miliardi attraverso investimenti pubblici inferiori a 40 miliardi. Le cinque leve strategiche prevedono: interventi sulle infrastrutture, in particolare la realizzazione di un hub aeroportuale nazionale e mini -hub regionali, strutture portuali e ferroviarie attraverso investimenti per 100 miliardi di euro, il 40 dei quali da interventi pubblici; destagionalizzazione degli arrivi portando l'indice di stagionalità al livello dei competitor europei; sviluppo per il Sud alzando il tasso di turisti stranieri e l'incidenza del turismo culturale sui valori del resto del Paese; puntare sui grandi eventi. Per il presidente degli imprenditori Emma Marcegaglia non è una missione impossibile benché se ne parli da tanti anni: «Raddoppiare il contributo che il turismo dà al Pil nazionale non è una chimera, abbiamo gli strumenti per agire, facciamolo subito, in maniera decisa e coordinata». Il turismo, ha sottolineato il numero uno di viale dell'Astronomia, «è una delle poche materie prime di cui dispone questo Paese, un settore strategico che per genera meno ricchezza e occupazione di quanto accade in altri Paesi, che non hanno il nostro patrimonio di risorse culturali e paesaggistiche, e uno spreco inaccettabile che non possiamo permetterci». Il piano nazionale del turismo è «un piano che il nostro Paese non ha mai avuto, identifica obiettivi chiari e raggiungibili», ha concluso Marcegaglia.
Marcegaglia: Turismo, un piano per crescere
Confindustria, Federturismo e PricewaterhouseCoopers hanno presentato un piano per far passare la quota del Pil proveniente dal turismo dall'8,5 al 18,5%. Il piano prevede cinque leve strategiche: investimenti in infrastrutture, destagionalizzazione degli arrivi, sviluppo del turismo nel Sud, puntare sui grandi eventi e creare un hub aeroportuale nazionale e mini-hub regionali. Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, ha sottolineato che raddoppiare il contributo del turismo al PIL non è una chimera e che il piano è un passo importante per il settore. Il piano prevede investimenti per 100 miliardi di euro, di cui il 40 provenienti da interventi pubblici.
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