Anna Perenna è il fiore all'occhiello del Pup romano. Perché il Programma Urbano Parcheggi, dall'inizio della sua attuazione nel '94, non ha solo fornito 15.000 posti auto rendendola la Capitale la città con più parcheggi per i cittadini (ed entro il 2005 ne fornirà altri 5000) ma ha anche creato le condizioni perché Anna Perenna, la fonte antichissima a lei dedicata, le piccole statuine e le microscopiche incisioni su lamine piene di maledizioni che raccontano di riti pagani e di maghe fattucchiere ai tempi dell'antica Roma, emergessero dalla profondità della terra. Dieci metri sotto il livello Stradale, per l'esattezza, nei pressi di piazza Euclide, zona Parioli. La scoperta porta la firma di Marina Piranomonte, archeologa responsabile per la Soprintendenza Archeologica di Roma, area Nord, baciata dalla fortuna il giorno stesso del suo insediamento quando, durante gli scavi per il parking interrato di largo Guidobaldo dal Monte, le scavatrici furono bloccate all'emergere di resti romani. Un colpo di fortuna che l'archeologa ha ampiamente sostenuto pubblicando testi sulla magia nel mondo dell'antica Roma. Ci sarà anche un convegno 1'11 novembre con i maggiori studiosi dell'argomento per valutare le nuove indicazioni derivate dalla scoperta mentre Piranomonte terrà una conferenza al Louvre il prossimo 10 gennaio. «Sono decine i saggi di scavo e gli interventi interpretativi che abbiamo effettuato nel territorio di Roma nord durante la realizzazione dei Pup - spiega Piranomonti - alcuni li hanno bloccati del tutto, altri hanno costretto le ditte a spostarli di qualche centinaio di metri, altri invece hanno dato modo di fare scoperte insperate come nel caso della fontana di Anna Perenna che testimonia non solo l'estensione temporale del culto dal V secolo avanti Cristo fino al IV dopo Cristo ma anche territoriale. La collaborazione tra la Soprintendenza, il Comune e le ditte realizzatrici ha dato quindi ottimi frutti, malgrado alcuni contrasti e, a volte, veri e propri momenti di tensione». Il Pup prevede infatti l'intervento dei tecnici della Sovrintendenza per tutelare gli eventuali ritrovamenti. In questi casi i progetti sono stati modificati per permettere la conservazione in sito dei reperti emersi. «L'obiettivo è quello di creare posti auto per sgomberare le vie principali dalle doppie file e riqualificare le periferie - spiega Fabrizio Panecaldo, delegato del sindaco Veltroni per l'attuazione del Programma - ma ci permette anche di affermare che senza questo piano d'interventi la dea Perenna non sarebbe mai stata ritrovata, dimostrando che modernità e archeologia possono convivere fruttuosamente anche a Roma». Sono una decina i cantieri che hanno messo in evidenza rilevanti aree archeologiche. Al Nomentano Salario, nei pressi di via Mascagni una cisterna per il drenaggio delle acque di un'antica villa romana ha costretto allo spostamento del cantiere. Nei pressi di Trastevere, in via Carcani sono stati rinvenuti i resti dell'antica via Portuense: una trentina di metri di basolato originale a sei metri di profondità scavato dalla Ares 2002dell'ingegner Federici. A piazzale Ipponio, San Giovanni, sotto otto metri di terra gli scavi hanno fatto emergere le fondazioni di un'antica villa, mentre una fattoria medioevale è tornata alla luce all'Anagnina, in via Osteria del Curato. E poi ancora un pozzo del I secolo avanti Cristo a via Siciliano, un laboratorio tessile con vasche per la tintura dei tessuti a viale Tiziano e i resti di un'altra villa rustica a piazza Irpinia. A largo Biffi far emergere da 5 metri di profondità un antico ponte romano di oltre 25 tonnellate ha obbligato all'uso di una struttura d'acciaio che lo inglobasse. Un piccolo tesoro che va ad aggiungersi allo smisurato patrimonio archeologico romano e alle conoscenze degli studiosi dell'antichità. «In accordo con il Comune abbiamo deciso per la conservazione attraverso una modifica dei progetti che includesse anche la contestualizzazione delle aree archeologiche - conclude Pieromonte - e via via si sta procedendo all'organizzazione per l'esposizione al pubblico, sempre su appuntamento con gli archeologi della Soprintendenza». ECCO I LUOGHI VIA GUIDOBALDO DAL MONTE (Parioli) - vasca romana dedicata alla dea Anna Perenna e testimonianze di pratiche di riti magici pagani. - il parcheggio s'inaugura a metà ottobre - sarà visitabile su prenotazione in visite guidate della Soprintendenza PIAZZA BIFFI (Ostiense) - ponte romano - il parcheggio si inaugura a metà ottobre - è esposto al pubblico all'entrata del parcheggio PIAZZALE IPPONIO (San Giovanni) - resti di villa romana - parcheggio già funzionante - visitabile su prenotazione VIA CARCANI (TrasteverePortuense) - resti dell'antica via Portuense - parcheggio già funzionante - visitabile su prenotazione OSTERIA DEL CURATO (Anagnina) - fattoria medioevale del XIII - XIV secolo - parcheggio in parte già aperto - visitabile su prenotazione VIA SAN PIO V (Via Gregorio VII) - vasca circolare del giardino del casino di San Pio V - lavori quasi conclusi - visitabile VIA CICILIANO (TiburtinoRebibbia) - pozzo del I secolo avanti Cristo - parcheggio già funzionante - visitabile VIA MASCAGNI (NOMENTANOSALARIO) - cisterna di drenaggio dell'acqua di una cisterna di villa rustica - parcheggio spostato di circa 200 metri e ora già funzionante - visita su prenotazione LARGO IRPINIA (Prenestino) - resti di villa romana - parcheggio funzionante - visitabile su prenotazione
Scavi per i parcheggi: spuntano tesori dell'Antica Roma
Il Programma Urbano Parcheggi (PUP) di Roma ha portato alla scoperta di una vasca romana dedicata alla dea Anna Perenna e di altre aree archeologiche. La vasca è stata trovata a 10 metri di profondità nei pressi di piazza Euclide, zona Parioli. L'archeologa Marina Piranomonte ha pubblicato testi sulla magia nel mondo dell'antica Roma e terrà una conferenza al Louvre. Il PUP prevede l'intervento dei tecnici della Sovrintendenza per tutelare gli eventuali ritrovamenti e ha creato condizioni per la scoperta di altre aree archeologiche.
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