VENEZIA. Difende l'autonomia della Biennale e delle sue scelte pur senza entrare in conflitto con il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, che dal prossimo anno, come ha dichiarato, vorrebbe «mettere becco» nella composizione della giuria della Mostra del Cinema, visto che paga. Si aspetta che il nuovo Palazzo del Cinema sia pronto tra la fine del 2011 e i primi mesi del 2012, come gli ha garantito il suo vicepresidente e sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, e lui lo prende in parola «per inaugurarlo con la Mostra del 2012», pur consapevole delle difficoltà del caso. Paolo Baratta sarà certamente ricordato come un grande presidente della Biennale, non solo per la sue realizzazioni dalla riapertura dell'Arsenale, a quella dell'Asac, l'Archivio storico delle Arti Contemporanee, dalla trasformazione della sede di Ca' Giustinian in una moderna kunsthalle aperta alla città, all'intuizione che questa fondazione deve produrre cultura oltre che esporla al più alto livello, cominciando proprio con la formazione delle giovani generazioni ma per la grande capacità di tenere la barra dritta quando la navigazione è difficile, come in questo momento. Il morbo del condizionamento politico infuria . Il pan certamente manca, visto che per i tagli del Fus, il Fondo unico per lo spettacolo la stessa sopravvivenza di settori come Danza, Musica e Teatro è a rischio. Ma sul ponte della sua fondazione da cui Baratta osserva flemmatico l'agitarsi di «coloro che usano la Biennale come un tappetino per le proprie frustrazioni» non sventola affatto bandiera bianca, ma anzi si rilancia. Annunciando, ad esempio l'avvio del nuovo spazio-laboratorio al piano terra di Ca' Giustinian dove saranno avviate con i giovani Masterclass in Arti Visive o Design. O precisando che il secondo Carnevale dei ragazzi che la Biennale si avvia a rendere un'attività permanente vedrà il prossimo anno la partecipazione di sette Paesi proprietari di padiglioni ai Giardini. E puntando, infine, allo sviluppo del progetto Educational il nuovo giocattolo di questa Biennale della seconda era barattiana con l'obiettivo di portare 50 mila studenti veneti alle manifestazioni della fondazione. Ma l'oggi è anche l'intromissione di Bondi dopo le polemiche post-Mostra, di cui si è discusso anche nel Consiglio della Biennale di ieri, in cui il presidente della Regione Luca Zaia, ha suggerito un incontro chiarificatore, in laguna. «Il ministro Bondi ha dichiarato Baratta ha sempre rispettato l'autonomia della Biennale e di questa positiva esperienza voglio dargli atto. Non posso quindi sentirmi minacciato da chi non ha mai infranto questa autonomia. Sentir il ministro nei prossimi giorni, invitandolo magari a Venezia a visitare la Biennale Architettura, perché voglio verificare l'espressione non tecnica che ha usato, direttamente con lui. E un ministro che parla fuori dai denti è già un elemento di tranquillità per noi, perché non si intrufola in silenzio nelle nostre attività». Sulla Mostra del Cinema appena conclusa annunciando che quella del 2011 si svolgerà dal 31 agosto al 10 settembre e confermando che il direttore Marco Muller vi sta già lavorando, smentendo i boatos che parlano di un suo addio con un anno di anticipo Baratta snocciola il 13 per cento di biglietti venduti in pi ma non si nasconde le difficoltà logistiche. Annuncia l'avvio di un tavolo tecnico con il Comune di Venezia già da lunedì per lavorare sulle infrastrutture, cominciando, ad esempio, a riparare il tetto dell'ex Casinò per evitare che piova ancora sulle teste dei giornalisti, immersi in questo caso in una di quelle notizie che non fanno bene ai Festival. Ma sul futuro, incerto, del nuovo Palazzo del Cinema, è esplicito. «Il sindaco Orsoni mi ha garantito che sarà pronto per l'inizio del 2012 - dice Baratta - ed essendo persona seria e autorevole, non posso che credergli. Certo se il buco del cantiere dovesse restare per tre o quattro anni la Mostra sarebbe affossata, ma sono certo che questo non accadrà, anche se è a un punto difficile e le sue difficoltà sono strutturali, sapendo che ci sono concorrenti pronti ad approfittarne. Per questo, visto che la Biennale ha dimostrato di saper portare a termine con grande efficienza i pronti cantieri, siamo a pronti a dare una mano se serve, almeno per le opere pi urgenti, quello che devono migliorare la funzionalità delle strutture del Lido, dove la Mostra resterà». Istituito intanto da quest'anno il Leone d'argento per gli «emergenti» dei settori dello spettacolo dal vivo, e per la Musica 2010 verrà attribuito ai compositori Vittorio Montalti e Francesca Verunelli, i più giovani al 54 Festival Internazionale di Musica Contemporanea, che apre oggi. Istituito il Vaporetto della creatività, dedicato alle scuole dalla Ferrovia ai Giardini e messo a punto un progetto per una mostra-laboratorio biennale durante la quale gli spazi dei Giardini saranno aperti alle Accademie d'arte italiane. Dopo aver riaperto l'Asac, infine, avviate di iniziative di dibattito su temi della storia della Biennale, dal titolo Accadde in Biennale.
La Biennale non si tocca. Baratta rilancia: Non mi sento minacciato da Bondi
Il presidente della Biennale Paolo Baratta difende l'autonomia della fondazione e delle sue scelte, pur senza entrare in conflitto con il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi. Baratta annuncia l'avvio di nuove iniziative, come il nuovo spazio-laboratorio al piano terra di Ca' Giustinian e il progetto Educational, che mira a portare 50 mila studenti veneti alle manifestazioni della fondazione. Tuttavia, il ministro Bondi ha espresso la sua intenzione di mettere becco nella composizione della giuria della Mostra del Cinema, vista la sua posizione di pagamento.
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