Firmata la valutazione ambientale ora la pratica andrà in conferenza dei servizi DISCO verde al raddoppio del rigassificatore Gnl Italia di Panigaglia. L'ok al potenziamento dell'infrastruttura che sorge nel ponente del golfo è giunto ieri dal ministero dell'Ambiente. Il ministro Stefania Prestigiacomo ha firmato la Via (Valutazione di Impatto Ambientale) col collega Sandro Bondi, responsabile dei Beni Culturali. Le sedici pagine di dispositivo che danno il via libera con una serie di prescrizioni sono finite subito in mano a Massimo Nardini, sindaco di Portovenere, che le ha ricevute e lette in mattinata. «Adesso si apre una fase nuova. Aspettiamo la riattivazione della conferenza dei servizi da parte della Regione. Di certo sfogliando il documento tra le righe emerge una sorta di scontato interventismo. Sembra di essere vicini a una fase già di cantiere mentre la Via è solo un atto burocratico», spiega Nardini che comunque non sobbalza sulla sedia per l'ok ministeriale. Il sindaco non pare intenzionato a ricorrere alla carta bollata per stoppare la Via che testualmente «dà giudizio positivo al progetto di ampliamento dell'impianto Gnl Italia previo rispetto di alcune condizioni». Nardini si giocherà tutte le sue carte in conferenza dei servizi. «Si tratta di un atto burocratico -ribadisce- il cui ok era nell'aria da tempo. La nostra attenzione rimane sul fronte politico. Ci sono domande a cui non è stata data risposta e che mi lasciano fortemente dubbioso. Parlo dell'idoneità del sito e dalla necessità economica di un rigassificatore potenziato». E aggiunge. «Non mi convince la tempistica -spiega- Perché l'ok è giunto proprio adesso che le prerogative degli enti locali sono diminuite in seguito ad alcune leggi recenti?», si chiede Nardini che sull'impianto attivo dalla fine degli anni '60 e che impiega un'ottantina di persone vuole vederci chiaro fino in fondo. Nella Via ministeriale intanto si delineano nettamente i confini entro cui Gnl Italia si dovrà muovere. Primo abbattere gli inquinanti. Quindi quota di sbarramento a 8 miliardi di metri cubi annui di produzione. Un eventuale superamento prevederebbe l'avvio di un altra procedura ex novo. Disposizioni infine sull'antisismica dei nuovi edifici e dell'impatto ambientale. Infine prima dell'entrata in funzione Gnl Italia dovrà essere presentare anche un piano di massima per una futura dismissione con annesse opere di ripristino ambientale e bonifica.