LEnel ferma il distacco della luce, ma il direttore Cicelyn conferma: "Con quei soldi pago solo utenze e stipendi" Fondi sbloccati, ma energia a corrente alternata. È questo lo stato in cui vive il museo Madre. Dopo il grido dallarme di Eduardo Cicelyn, direttore del museo di arte contemporanea, la Regione firma in extremis la distinta di pagamento per i 300mila euro promessi e lEnel (che aveva minacciato linterruzione del servizio al museo da domani, per una mancata bolletta di 142.172 euro) concede 10 giorni per avviare un piano per il pagamento delle utenze arretrate. «Noi abbiamo mantenuto gli impegni presi - attacca lassessore alla Promozione Culturale Caterina Miraglia - Se il direttore del Madre è incapace di andare a ritirare i soldi al Banco di Napoli è un suo problema. Mi chiedo come ha fatto a gestire il museo fino ad ora». E la Miraglia, documenti alla mano, mostra la delibera del 28 luglio scorso, con lordine di pagamento (numero 13989) di 299.261,65 euro e il decreto commissariale firmato dal presidente Caldoro, per il pagamento durgenza, il 12 agosto. Carte a cui Cicelyn risponde con la distinta di pagamento (la numero 548) firmata solo il 21 settembre, cioè martedì. «A parte i Casalesi - dice sardonico - non so chi va in banca a prendere le valigie di soldi. Noi usiamo i bonifici bancari, e la distinta di pagamento è stata firmata da 24 ore. I nostri politici devono imparare ad amministrare». Attacchi incrociati tra il direttore e lassessore. Mentre sul conto del Madre il rosso è ancora di 246.487 euro (non 38.673 come sembrava nei giorni scorsi, ndr), e il Museo vanta un credito di 8 milioni. «Grazie ai 300mila euro potremo pagare le utenze e gli stipendi arretrati dei dipendenti, ma - aggiunge Cicelyn - non si potrà di certo assicurare la normale gestione né le mostre del 2010. Non mi interessano le polemiche, ma il museo che sta agonizzando». Allo stato attuale dall1 ottobre il Madre potrà essere aperto al pubblico solo dalle 10 alle 14 e Cicelyn chiede di nuovo «un tavolo tecnico con la Regione e Scabec». Preoccupato per i lavoratori che rischiano il licenziamento (almeno 30) il segretario generale Fp-Cgil di Napoli, Salvatore Massimo: «una situazione dai risvolti drammatici». (cristina zagaria)
NAPOLI - Madre, arrivano 300 mila euro ma il futuro resta oscuro
Il museo Madre di Napoli ha ricevuto 300mila euro dalla Regione per pagare le utenze e gli stipendi arretrati. LEnel ha concesso 10 giorni per avviare un piano per il pagamento delle utenze arretrate. Il direttore del museo, Cicelyn, ha confermato che i soldi saranno utilizzati per pagare le utenze e gli stipendi, ma non si potrà garantire la normale gestione del museo. Il museo potrà essere aperto al pubblico solo dalle 10 alle 14 dall'1 ottobre. La situazione è considerata drammatica per i lavoratori che rischiano il licenziamento.
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