Il 25 in più di presenze rispetto allo stesso periodo, gennaio-giugno del 2003. È il record che può vantare il Museo Archeologico, ritornato nei piani alti della hit parade del gradimento degli appassionati dell'arte che arrivano da tutto il mondo. I dati sono quelli ufficializzati dal ministero per i Beni culturali retto dal ministro Giuliano Urbani e sono molto incoraggianti per la città. Un trend in ascesa che tra l'altro, è in controtendenza con il resto dell'Italia, fatta eccezione per i musei Vaticani e quelli della Toscana, dove è invece negativo. Si spiega anche così la decisione di Prefettura e Comune di mettere in campo un piano speciale per la sicurezza e la vivibilità. Una misura tesa a garantire ai visitatori una città all'altezza e a misura di turista. Cinque gli itinerari protetti, che di fatto abbracciano per intero le vie dell'arte dove sono concentrati la maggiore parte dei siti museali. Senza contare che a metà ottobre, a rimpinguare il carniere delle presenze ci sarà la prima di un'altra importantissima mostra dedicata a Gaudì e il 24 ottobre quella dedicata a Caravaggio. Napoli città d'arte: su questo puntano le istituzioni per rilanciare anche l'economia. I percorsi protetti dovrebbero essere la svolta dopo gli episodi di violenza che hanno visto protagonisti i bus turistici. Il piano per la vivibilità, invece, punta a dare dignità all'intera città, visto che lo scopo è quello di avere una Napoli più pulita, con un traffico più ordinato e con le strade che non siano una groviera. Altro fiore all'occhiello della città è il metrò dell'arte che una volta a regime come ha spiegato il sindaco proporrà «un viaggio nella storia del mondo».