Nell'era in cui i fondi per le opere scarseggiano il corso propone agli studenti nuovi saperi Si chiama "Urban Lab" e coltiva l'ambizioso progetto di studiare percorsi e strumenti utili al coinvolgimento di capitali privati nelle opere di pubblico interesse. Il laboratorio che al suo interno accoglierà studenti di Ingegneria e Architettura, nasce da un'iniziativa congiunta dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) e del Dipartimento Pau (Patrimonio architettonico ed urbanistico) della "Mediterranea". Gli studenti (tutti ragazzi del quinto anno in procinto di laurearsi), potranno così potenziare le loro competenze su alcuni argomenti specifici legati alla valutazione economica dei progetti che rivestono particolare interesse per il mondo imprenditoriale e le pubbliche amministrazioni, specie in relazione ai recenti aggiornamenti legislativi in materia di lavori pubblici e demanio federale. Il tutto avverrà fra la metà di ottobre e la fine di dicembre secondo due moduli di attività di 25 ore ciascuno, che avranno luogo nella sede dell'Ance attraverso incontri seminariali, lezioni frontali, attività di laboratorio e attività di studio individuale. «Molto spesso ha detto in conferenza stampa il professor Edoardo Mollica, coordinatore scientifico del laboratorio "Urban Lab" mancano le risposte giuste per impostare sin dall'inizio il rapporto pubblico privato. Quindi abbiamo pensato di mettere in piedi questa sperimentazione che consente di acquisire alcune competenze. In Italia e in Calabria in particolar modo, esiste un ritardo molto forte sul tema delle valutazioni. La gran parte degli interventi vengono fatti sulla base di scelte politiche che spesso però portano ad insuccessi". In effetti, molti interventi nelle opere pubbliche calabresi anche nel settore industriale, hanno disseminato tutta una serie di carcasse mai utilizzate di cui è emblema insuperabile, l'ex Liquichimica di Saline Joniche. «Il rapporto con l'Ance ha aggiunto Mollica ci ha messo in condizione di utilizzare il grande bagaglio di esperienza nel campo della valutazione, che ci servirà per affrontare i temi più attuali come il federalismo fiscale e demaniale. Le figure che verranno fuori da "Urban Lab" dovranno cominciare ad appropriarsi di queste conoscenze nella loro professione». Sul ruolo dell'Ance infine si è soffermato il presidente provinciale dell'associazione, Andrea Cuzzocrea. «Sappiamo bene che ormai siamo alle prese con una carenza cronica di fondi pubblici in Italia e le opere appaltate con risorse dello Stato o delle Regioni sono sempre di meno. La strada intrapresa da anni dai paesi anglosassoni, è quella di realizzare queste opere in partenariato con il privato. Uno degli strumenti più importanti in tal senso è il cosiddetto "project financing". La finanza pubblica è sempre più deficitaria basti pensare che, come emerso anche dalle rilevazioni dell'Ance, nel periodo 2007-2013 sono stati investiti qualcosa come 33 miliardi euro per le infrastrutture di cui solo il 3 è stato effettivamente messo in circolo. I contesti su cui intervenire sono molteplici. Ci sono i beni dello Stato e delle Regione, ci sono poi quelli che verranno trasferiti in funzione del federalismo demaniale ai comuni e alle province. Dunque l'obiettivo che ci prefiggiamo con il Pau è proprio quello di formare i ragazzi ad essere capaci di operare in questo mercato che tra l'altro da noi è quasi completamente scoperto". Tutte le informazioni e il modulo di iscrizione possono essere richiesti via e-mail agli indirizzi: laborestunirc.it e infoancerc.it o scaricati dai siti www.unirc.itlaborest e www.ancerc.it. (l.d.a)