LUCCA. Dimissioni irrevocabili. Salvo ripensamenti sempre possibili se cambiano condizioni e scenari. Di fatto però l'architetto Giovanni Valentini, mente pensante della Lucchese e socio di maggioranza del club rossonero, mette in vendita le sue quote: l'80. Crisi societarie in passato sono sempre avvenute con la proprietà della Lucchese Calcio da una parte e l'amministrazione comunale dall'altra: da Lino Quilici a Vasco Vannucchi, da Aldo Biagini a Egiziano Maestrelli e Aldo Grassi. Tensioni poi stemperate con accordi tra le parti. Adesso però Valentini pare davvero provato. E deluso. Il suo è un atto di forza per capire chi sta con lui e con il suo progetto e chi è contro di lui e lo osteggia oppure è una presa d'atto derivante da situazioni che ritiene difficilmente recuperabili. Dal nascere cioè di un fronte trasversale che abbraccia parte della maggioranza (Forza Lucca) e dell'opposizione (Governare Lucca e una parte del Pd) e che rischia di far cadere - attraverso cavilli procedurali e manovre di palazzo - il progetto della ristrutturazione del Porta Elisa? Dall'aprile 2007 Valentini attende invano una risposta sul parco di S. Anna (a giorni inizierà una causa milionaria intentata al comune di Lucca) e non vuol rischiare che lo stadio subisca identica sorte: «Voglio soltanto rimarcare una cosa. - dice l'ex azionista di maggioranza - In tutta questa faccenda la giunta, con gli assessori Lido Moschini, Luca Leone e Marco Chiari, ha avuto un comportamento corretto come dimostra l'approvazione del master plan. Evidentemente c'è qualcun altro che vuol danneggiare noi e il progetto Lucchese trovando il modo di bloccarlo anche attraverso il Tar o la Soprintendenza. Mi pare di capire che noi della Valore di Prato non siamo graditi. Quindi meglio togliere il disturbo. Le nostre quote sono in vendita, ma l'importante è che i tifosi stiano vicini a Giuliani, che avrà sempre la nostra assistenza, e che la variante venga adottata in fretta con l'approvazione rapida in consiglio. Qualcuno verrà di sicuro in aiuto a Giuliani perchè il progetto, vista la portata e l'interesse, farà gola ad altri imprenditori. Ci tiriamo indietro come Valore perchè non vogliamo che Lucca perda un'opportunità irripetibile».
TOSCANA - LUCCA. Non c'è chiarezza nella politica locale
L'architetto Giovanni Valentini, socio di maggioranza del Lucchese, ha deciso di mettere in vendita le sue quote dell'80% della società. La decisione è stata presa dopo una serie di tensioni con la giunta comunale e con alcuni tifosi del club. Valentini afferma di essere stato "provato" e "deluso" dalle azioni della giunta e che vuole "togliere il disturbo". La vendita delle quote è stata motivata anche dalla crisi societaria e dalla possibilità di trovare un nuovo socio che possa aiutare a realizzare il progetto di ristrutturazione del Porta Elisa. La società ha già avuto problemi con la giunta comunale in passato, come ad esempio la mancata approvazione del master plan per il parco di S. Anna.
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